Scuola, precariato docenti e ATA ultime notizie: novità con l'emendamento alla LdB 2019

Tanti buoni propositi per la scuola, ogni volta che subentra un nuovo Governo, ma alla fine restano solamente i proclami: ‘I docenti vanno rispettati’, ‘il personale Ata è fondamentale per il buon andamento della scuola’, e così via. La realtà, però, è che la nota di aggiornamento al Def (Documento di Economia e Finanza) parla di tagli per 150 milioni di euro per il comparto scuola; per di più zero centesimi per il rinnovo contrattuale.

Legge di Bilancio 2019, tagli alla scuola per 150 milioni: zero centesimi per il rinnovo contrattuale

Il portale di informazione scolastica ‘Tuttoscuola‘ scrive: ‘Il primo settore ad essere colpito sarebbe quello delle università, poi la scure del risparmio cadrebbe quindi sul fondo di finanziamento della scuola, portato qualche tempo fa dall’ex Ministra Giannini da 110 a 230 milioni. Una voce importante quest’ultima che comprende il rifornimento di tutto il materiale che serve per la didattica e la gestione, dai fogli e pennarelli fino alla carta igienica. Nuovi colpi anche all’alternanza scuola lavoro, già ridimensionata dagli annunci del ministro Bussetti. Si è guardato anche alla formazione degli insegnanti per trovare risorse: si ipotizza un taglio alla Carta Docente che passerebbe da 500 a 400 euro’.

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Anief, Pacifico: ‘Era difficile fare peggio: ci stanno riuscendo’

Il presidente Anief, Marcello Pacifico, ha commentato: “Già l’assegnazione del 3,48%, di aumento a regime rappresentava una vergogna se si pensa a quanto ha corso il costo della vita negli ultimi anni e agli stipendi dei docenti e del personale Ata dei paesi europei: ora l’Italia si accinge ad approvare una manovra che non si cura nemmeno di assicurare quegli aumenti ridicoli, dopo che il nuovo governo aveva promesso di impegnarsi sino allo stremo per assicurare ai nostri lavoratori della scuola stipendi allineati all’Unione Europea. In pratica, con questa legge di stabilità si sta riuscendo nella non facile impresa di fare peggio dell’ultima. È evidente che se questo quadro si conferma non staremo a guardare, ma stando così le cose, il ricorso al tribunale sarà inevitabile”.