Scuola, precariato e diplomati magistrale ultime notizie: Pittoni 'Nessuno si è preso la responsabilità'
Scuola, precariato e diplomati magistrale ultime notizie: Pittoni 'Nessuno si è preso la responsabilità'
Il senatore Mario Pittoni, Presidente della commissione Cultura del Senato e responsabile scuola della Lega, è intervenuto al convegno organizzato dal noto portale di informazione scolastica, Tuttoscuola, sulla dispersione scolastica e intitolato “La scuola colabrodo”. Pittoni ha avuto modo di parlare anche di precariato e della questione riguardante i diplomati magistrale.

Pittoni sulla questione diplomati magistrale e precariato

‘Ho sentito una cosa che mi ha lasciato un po’ sconcertato. Si tratta di gente che non iniziato adesso a lavorare, – ha dichiarato Pittoni – ha iniziato a lavorare quando bastava il diploma magistrale, poi le cose sono cambiate e nessuno si è voluto prendere la responsabilità di firmare un atto legislativo che consentisse a queste persone di continuare a lavorare in tranquillità, visto che avevano maturato un’esperienza che aveva portato la scuola italiana ai primi posti in Europa.’

Diplomati magistrale e precariato ‘E’ un problema politico che va affrontato’

‘E così queste maestre si ritrovano di nuovo a combattere, dopo vent’anni. E io aggiungo ancora qualcosa. Perché negli ultimi 20-25 anni in Italia si è sviluppata una percentuale di precariato che non ha pari in Europa e credo nel Mondo. La percentuale media di precariato nella Pubblica Amministrazione è intorno al 5 per cento, nella scuola arriva a tre volte tanto, quasi al 15 per cento. E’ un problema politico che va affrontato – ha proseguito Pittoni – perché siamo tutti d’accordo che dobbiamo tornare ai concorsi selettivi e periodici, è un obiettivo anche mio, ma non puoi ignorare quello che è un problema politico, cioè le decine di migliaia di persone usate, per non dire sfruttate, negli ultimi decenni che non possono essere messe a confronto in un concorso selettivo con ragazzi freschi di scuola perché è evidente che non hanno chances. Il che vuol dire che dopo averli fatti lavorare nell’insicurezza più totale per vent’anni, portarli fino all’età della pensione nella stessa insicurezza, non credo che sia corretto – ha concluso Pittoni – soprattutto dal punto di vista politico e della responsabilità che ho io in Parlamento.’

Potrebbe interessarti:  Scuola, Legge di Bilancio 2019: ecco tutte le priorità, infanzia e Sud col circoletto rosso