Contratto scuola e aumento stipendi docenti e ATA: l'istruzione torna 'Bancomat'
Contratto scuola e aumento stipendi docenti e ATA: l'istruzione torna 'Bancomat'
La scuola e l’istruzione torna ad essere un bancomat per altri ministeri, per altre riforme. Così scrive questa mattina Corrado Zunino sulle pagine di ‘Repubblica’. Cento milioni in meno per la scuola, con l’incognita rinnovo di contratto dietro l’angolo, mentre sale la protesta dei sindacati. Per stessa ammissione del ministero, i nuovi tagli ‘potranno contribuire a finanziare le altre importanti misure annunciate dal Governo’. Se da una parte la riduzione delle ore dell’alternanza scuola-lavoro è stata accolta dal personale docente come un ‘buon segnale’, dall’altra sale la preoccupazione per la questione del rinnovo contrattuale e per l’assenza di ‘tracce’ in merito nella prossima Legge di Bilancio 2019.

Stipendi docenti e personale ATA: ‘Non ci sono soldi’, la denuncia di Flc-Cgil

La Cgil è sul sentiero di guerra e denuncia il fatto che non ci siano soldi per il nuovo contratto della scuola con il ‘vecchio’, si fa per dire, che scade a dicembre. ‘Nel Def, in una manovra da 21 miliardi, non vi sono neanche le risorse per garantire il potere d’acquisto delle retribuzioni rispetto all’inflazione’.
Anzi, si legge che i redditi da lavoro dipendente della pubblica amministrazione si ridurranno dello 0,4 per cento, in media, nel 2020-2021. Anief ribatte: ‘Solo per salvaguardare gli stipendi di 1,3 milioni di docenti e amministrativi servirebbero 4 miliardi’.

Monta la protesta: ‘Avevate promesso più soldi a scuole e università’

E’ stato il peggior avvio di anno scolastico dall’era Gelmini, se si considera le mancate assegnazioni nelle immissioni in ruolo dei docenti (32mila cattedre rimaste vuote su 57.322 assunzioni). Il ministro Bussetti si è fatto imporre da Matteo Salvini il senatore di Alleanza Nazionale, Giuseppe Valditara, alla guida dell’università. Valditara accompagnò tutto il percorso della riforma Gelmini con i suoi tagli (solo al Fondo ordinario) di quasi un miliardo.
Intanto, sui social monta la protesta per uno scenario che non promette nulla di buono, con i primi dubbi e ripensamenti degli elettori del Movimento 5 Stelle. ‘Avevate promesso più soldi a scuola e università’ si legge. Intanto, la prossima settimana sono previste due manifestazioni nazionali contro la manovra finanziaria del governo gialloverde: mercoledì 10 i precari degli enti di ricerca, venerdì 12 gli studenti.
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