Scuola, classi pollaio: M5S deposita la sua proposta di legge
Scuola, classi pollaio: M5S deposita la sua proposta di legge

Al Movifest di Trecate (Novara), tenutosi nello scorso weekend, la deputata del Movimento Cinque Stelle, Lucia Azzolina, ha parlato anche di bullismo contro gli insegnanti, di dispersione scolastica ma anche di classi pollaio.

Lucia Azzolina sulla violenza contro gli insegnanti: ‘Ma vi sembra normale?’

‘Stiamo intervenendo affinché la scuola sia una scuola di qualità, abbiamo bisogno che vengano formati da insegnanti motivati e che quindi vengano rispettati nella loro funzione sociale. Avete sentito negli scorsi mesi – ha dichiarato Lucia Azzolina – di tutti quegli episodi di violenza, anche nei confronti degli insegnanti? Ma vi sembra normale? Vi sembra normale che dei genitori arrivino a scuola e picchino dei docenti? In passato accadeva il contrario. Se un figlio sbagliava, i genitori rimproveravano il figlio, piuttosto che rimproverare l’insegnante. Ci sta rimproverare l’insegnante se sbaglia, ma la violenza non è mai ammessa, è da condannare sempre e comunque.’

Dispersione scolastica: ‘Non possiamo abbandonarli per strada’

‘Ma noi siamo a questi livelli, oggi a scuola – ha proseguito la deputata siciliana  – Abbiamo bisogno di studenti che siano formati in un certo modo, non possiamo abbandonarli per strada. L’Unione Europea ci dice che, al massimo, noi dovremmo lavorare per il 2020 ad avere al massimo il dieci per cento di dispersione scolastica. Ci stiamo giocando il futuro di questa nazione, se la scuola non funziona, ci stiamo giocando il nostro futuro.’

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Proposta di legge contro le ‘classi pollaio’

‘Un’altra cosa a cui tengo tantissimo ma vi preannuncio che sarà una battaglia feroce è la lotta alle classi pollaio. Ho depositato la proposta di legge, – ha aggiunto l’esponente pentastellata – significherebbe diminuire gli alunni per classe. Questo avrebbe due benefici: il primo è quello di migliorare la didattica, perché se tu hai meno alunni per classe li puoi seguire meglio, puoi fare dei piani educativi individualizzati; il secondo beneficio è che potremo assumere più insegnanti, perché avremo bisogno di più insegnanti. E forse potremo dare una risposta ai tanti precari storici che in questo Paese lavorano da anni con passione e dando spesso tutta la loro vita per gli studenti, cosa non facile quando ti trovi in situazione di precariato perenne -ha concluso – come purtroppo avviene nella scuola’.