Terza fascia ATA: quando si viene convocati e come vengono conferite le supplenze
Terza fascia ATA, graduatorie pronte: subito nomine supplenze

Sono iniziate in diverse province le convocazioni dalle graduatorie di terza fascia ATA, valide per il triennio 2018/2021. Ma, quando si viene convocati dai dirigenti scolastici e in che modo? Altro quesito: come vengono conferite le supplenze? Di seguito faremo chiarezza su tali domande che in tanti aspiranti ATA si pongono.

Supplenze terza fascia ATA: quando si viene convocati

Gli istituti possono convocare supplenti dalle graduatorie di terza fascia ATA quando la prima e la seconda fascia risultano esaurite. Cosa succede quando si viene convocati? Ogni aspirante riceverà una e-mail contenente i dati della convocazione. In caso di convocazione collettiva, o di gruppo, si può trovare la nota nel sito provinciale. Comunque sia, tutti gli aspiranti se convocati ricevono la e-mail, da qui la necessità che essa sia stata inserita correttamente. Il messaggio di posta elettronica viene inviato con avviso di ricevimento, tramite PEC o PEL. Nella e-mail si può vedere nel dettaglio: la data d’inizio della supplenza, la durata e le ore settimanali da svolgere, nel caso si accettasse. Le scuole possono contattare gli aspiranti supplenti anche tramite telefono se dovessero esserci problemi o impedimenti con il portale SIDI. L’interpello per mezzo telefonico verrà registrato agli atti della scuola.

ATA, come vengono conferite le supplenze

Sul conferimento delle supplenze al personale ATA si riprende la nota ministeriale numero 37856, dello scorso 28 agosto, che fornisce istruzioni ed indicazioni operative in materia di attribuzione di supplenze al personale scolastico per l’a. s. 2018/19. Questa prevede che “in caso di esaurimento delle graduatorie permanenti dei concorsi
provinciali per titoli di cui all’art. 554 del D.L. vo n. 297/94 e degli elenchi e delle graduatorie provinciali ad esaurimento predisposti ai sensi del D.M. 19.4.2001, n. 75 e del D.M. 24.3.2004, n. 35, le eventuali, residue disponibilità sono assegnate dai competenti dirigenti scolastici, mediante lo scorrimento delle graduatorie di circolo e d’istituto”. Ciò che appunto sta accadendo in diverse province nelle quali le graduatorie ATA di prima e seconda fascia sono esaurite (tra cui Milano, Roma, Pisa, Brescia, Potenza). Si fa notare inoltre che “l’accettazione di una proposta di supplenza annuale o fino al termine dell’attività didattica non preclude all’aspirante di accettare altra proposta di supplenza per diverso profilo professionale, sempre di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche”. Per ciò che riguarda invece le supplenze brevi, i dirigenti scolastici non possono conferire supplenze a: a)personale appartenente al profilo professionale di assistente amministrativo, salvo che presso le istituzioni scolastiche il cui relativo organico di diritto abbia meno di tre posti; b) personale appartenente al profilo di assistente tecnico; c) personale appartenente al profilo di collaboratore scolastico, per i primi sette giorni di assenza (comma 78 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 1996, n. 662).

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