La sentenza del Tar Lazio sulla tabella titoli del concorso 2018

Il TAR Lazio è stato chiamato a pronunciarsi su un ricorso avente per oggetto il servizio scolastico svolto a tempo determinato per almeno 180 giorni. La tesi proposta dai ricorrenti è che sia discriminante considerare il periodo in maniera continuativa. Verrebbe a verificarsi un contrasto con il testo unico della scuola 297/94, la legge 124/99 e lo stesso decreto legislativo 59/17. Tra i docenti precari che stanno partecipando al concorso transitorio 2018 al riguardo c’è sempre stata molta incertezza. La sentenza breve emanata ieri dal Tar Lazio chiarisce definitivamente tutti i dubbi ed è destinata a fare giurisprudenza. Per la cronaca essa reca il numero 9855/18.

Il ricorso

La disposizione contenuta nel regolamento del concorso 2018 è stata ritenuta eccessivamente restrittiva. Ciò in considerazione del fatto che nel corso degli ultimi 8 anni i ricorrenti non avevano avuto la possibilità di svolgere continuativamente il servizio a tempo determinato per 180 giorni. Per questo motivo è stata impugnata la tabella dei titoli del concorso docenti abilitati 2018 di cui al Decreto Ministeriale n. 995 del 15 dicembre 2017. In particolare è stato richiesto l’annullamento di due punti specifici: il D.1.1 e il D.1.2 (vedere l’infografica seguente). I ricorrenti avevano chiesto il diritto ad ottenere la valutazione del servizio prestato su 180 giorni anche frazionati nel tempo.

La risposta del Tar Lazio

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Atteso che per la partecipazione al concorso docenti si è richiesto il possesso di 180 giorni di servizio per essere considerato valido come anno scolastico, il TAR non ha mancato di evidenziare come, nel caso in cui tale servizio si è svolto dal primo febbraio, debba essere svolto in maniera continuativa. Nella sentenza del Tar Lazio si legge che “si profilerebbe distonico e disarmonico discriminare il servizio pregresso imponendone la continuatività onde valutarlo ai fini del punteggio finale nelle procedure concorsuali quale titolo ai sensi della impugnata Tabella A allegata, punti D.1.1. e D.1.2. al DM n. 995/2017, e invece considerare lo stesso quale idoneo requisito di ammissione – al concorso di cui all’art. 17 co. 7, d.lgs. cit. riservato ai docenti con pregresso attività di servizio – ove svolto in almeno tre anni scolastici “anche non continuativi negli otto anni precedenti” (art. 17, co. 7, d.lgs. N. 59/2017).

L’accoglimento

Date le premesse di cui sopra ed esaminati tutti gli atti della causa il TAR Lazio se è pronunciato definitivamente sul ricorso. Con questa sentenza breve vengono annullati i punti D.1.1. e D.1.2. della Tabella A allegata al D.M. n. 15.12.2017 n. 995. Il beneficio di questo provvedimento è stato esteso anche a favore anche dei concorrenti che non hanno proposto ricorso, dunque con efficacia erga omnes. A riguardo viene specificato che si tratta di atto generale effetti inscindibili (cfr. Consiglio di Stato, Sez. VI, 12 giugno 2018, n. 3622, p. 3).