sciopero studenti 12 ottobre

L’anno scolastico è da poco cominciato e non poteva scorrere liscio senza scioperi. Quello che doveva essere il Governo “del cambiamento” sta destando malcontento su molti fronti. A pagarne il prezzo infatti non è solo il personale scolastico, ma anche gli studenti stessi. E sono proprio questi ultimi che stavolta vogliono far sentire la loro voce.

Le motivazioni dello sciopero

Lo sciopero che si terrà il 12 ottobre, è stato indetto dalle principali associazioni studentesche, tra cui Uds, Rete degli Studenti, Rete della Conoscenza, Udu, Rete degli Studenti Medi. Sarà uno sciopero a livello nazionale che coinvolgerà 31 piazze, dal Nord al Sud dell’Italia. I luoghi di ritrovo nelle città interessate sono indicati nelle relative pagine delle associazioni studentesche. Le motivazioni sottese a questa manifestazione vanno ricercate principalmente in una generale delusione, scaturita soprattutto a seguito della pubblicazione del DEF (Documento di Economia e Finanza 2018). La protesta è infatti rivolta a scelte di Governo che prevedono finanziamenti insufficienti per la scuola e mancanza di fondi per il diritto allo studio. Nessun investimento dunque al mondo scolastico, anzi. E gli studenti non ci stanno.

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Governo bocciato, “serve una scossa”

Lo slogan di questo sciopero sarà “serve una scossa!” Gli studenti infatti chiedono il “vero cambiamento”. Sentono ignorate le proprie esigenze e le vere condizioni in cui versano da anni, subendo, ad ogni nuovo Governo, scelte sbagliate e dannose. Come si legge proprio sulle pagine facebook delle varie associazioni, quella che emerge è “una politica che ha paura di investire in maniera massiccia su scuola e università”. L’obiettivo vuole dunque essere quello di smascherare l’ennesimo bluff messo in atto, come al solito, in sede elettorale per carpire qualche voto in più. E intanto sui social la mobilitazione è già partita con l’hashtag “agitiamoci”.