Scuola, ministro Bussetti e la riforma reclutamento docenti: cosa aspettarsi?
Scuola, ministro Bussetti e la riforma reclutamento docenti: cosa aspettarsi?

Il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha più volte ribadito nelle scorse settimane l’esigenza di riformare il sistema di reclutamento dei docenti, tanto più che abbiamo assistito anche quest’anno al solito massiccio ricorso alle supplenze: anzi, ancora di più quest’anno, visto che sono rimaste vuote oltre la metà delle cattedre messe a disposizione dal Mef (solo 25.105 quelle assegnate su un totale di 57.322 posti autorizzati per le immissioni in ruolo per l’anno 2018/2019).

Flc-Cgil sul travagliato avvio dell’anno scolastico e le previsioni per il futuro

In una nota pubblicata dal sindacato Flc-Cgil si sottolinea come ‘le graduatorie provinciali ad esaurimento della scuola secondaria siano pressoché vuote in tutto il centro-nord, per cui gli oneri della gestione delle supplenze al 30 giugno e 31 agosto sono stati demandati alle scuole, con sovraccarico di lavoro per le segreterie e forti disagi legati alla frammentarietà delle procedure di convocazione. Oltretutto l’apertura della finestra semestrale di aggiornamento delle graduatorie d’istituto, che si è conclusa il 10 settembre, ha generato ovunque incertezze e confusione nell’attribuzione dei contratti a tempo determinato.’

Una situazione simile a quella della scuola secondaria è prevedibile possa accadere il prossimo anno  per la scuola primaria, ‘quando le GAE in molte province si svuoteranno, per effetto dei ricorsi dei diplomati magistrali che andranno a sentenza. A quel punto si potrebbe ripresentare la difficoltà di quest’anno ad assegnare i ruoli, ma in proporzioni ancora più rilevanti.’

Concorsi FIT e concorso straordinario per diplomati magistrali e laureati SFP

Flc-Cgil parla anche dei due concorsi FIT (ordinario e riservato) per la secondaria che sarebbero dovuti partire entro la fine del 2018, ma ancora non ve ne è traccia, e gli appelli di miglia di aspiranti che hanno acquisito i 24 CFU sono rimasti inascoltati.
Il concorso straordinario per diplomati magistrali e laureati in scienze della formazione primaria con due anni di servizio richiede tempi che potrebbero essere anche molto lunghi, ma se a luglio 2019 non saranno pronte le graduatorie di merito, le scuole non avranno candidati da assumere. Inoltre i laureati in Scienze della Formazione Primaria che non hanno i due anni di servizio reclamano giustamente un concorso ordinario, che ancora non si vede all’orizzonte.
È evidente – conclude la nota sindacale – che molte di queste problematiche non nascono oggi, ma chi governa ha il dovere di agire con competenza e tempestività, in maniera da tutelare un diritto fondamentale quale l’istruzione. Il sindacato ha più volte chiesto l’apertura di un tavolo di confronto sulla materia e viene ribadito con forza tale appello.

Potrebbe interessarti:  Boccia (PD): il nuovo PD si dissoci dalla Buona Scuola