Stipendi, elemento perequativo: Di Maio conferma il rinnovo nel 2019

Ultime notizie 12 Ottobre 2018, stipendi scuola e pubblico impiego – La conferma del rinnovo dell’elemento perequativo per il prossimo anno solare è oramai certa. I docenti non avranno nulla da temere. A confermare questa importante notizia, attesa da tutti, è stato lo stesso leader pentastellato. Luigi Di Maio non parla specificatamente di rinnovo contrattuale per il personale delle PA, ma garantisce nel contempo il suo impegno e quello del governo per garantire la conferma del famoso elemento perequativo anche per il 2019. In questo modo – precisa il ministro – si manterranno invariate le somme all’interno dei cedolini degli stipendi degli insegnanti e di tutto il personale della Pubblica Amministrazione.

Di Maio conferma il rinnovo dell’elemento perequativo anche per il 2019: ultime notizie 12/10 stipendi scuola e pubblico impiego

La conferma positiva viene annunciata direttamente dall’attuale Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, il quale dichiara lo stanziamento di risorse esclusivamente per l’elemento perequativo. A tal proposito le parole di Di Maio sono abbondantemente rassicuranti: “Nel 2019 lo stipendio degli insegnanti resterà invariato”. Da un lato quindi viene confermato quanto riportato nella nota di accompagnamento al Def 2019, ovvero la mancanza dei fondi necessari per il rinnovo del contratto per tutto il pubblico impiego, dall’altro invece si lascia aperto lo spiraglio relativo all’elemento perequativo di cui tanto si è discusso nei mesi scorsi. Dunque, una soluzione a metà, ma che di fatto non toccherà in negativo il già esiguo e labile potere d’acquisto dei lavoratori del pubblico impiego anche per il prossimo anno.

Quello che tutti si auspicano, inoltre è certamente la ripresa degli incontri tra le OO.SS. e l’Aran, utili alla definizione del prossimo contratto, nonostante non siano state prese in considerazione dal governo le risorse necessarie per gli adeguamenti stipendiali. Staremo a vedere.

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Cosa è l’elemento perequativo e come influisce sugli stipendi del personale del pubblico impiego

L’Elemento perequativo influisce per una certa aliquota sugli stipendi dei dipendenti pubblici. Questa aliquota serve al lavoratore che non raggiunge la soglia minima prevista durante le fasi di contrattazione.

Per spiegare nella sostanza questo dato è bene ricordare che il rinnovo del contratto 2016/2018 dei dipendenti della PA ha rivisto in positivo la retribuzione tabellare dei dipendenti pubblici, del personale Ata e degli insegnanti. I valori tabellari sono stati aumentati del 3,48% rispetto a quelli allegati al contratto precedente.

Tale aumento non bastava per tutti i dipendenti al fine dell’aumento medio lordo previsto dai sindacati e dalla ex ministra Madia nel 2017 pari a 85 euro lordi. Pertanto, ai valori di stipendio tabellari il precedente governo ha deciso di aggiungere l’elemento perequativo, cioè un quid in più necessario ad avvicinarsi il più possibile alla cifra prefissata, ovvero alla soglia minima di aumento contrattuale. Questo escamotage ha permesso sinora agli aumenti in busta paga di essere prossimi alla cifra pattuita in sede di contrattazione.

Il lasso di tempo di vigenza dell’elemento perequativo, purtroppo, sta per scadere: il precedente esecutivo infatti ha deciso di mantenerlo per un periodo ben preciso che va da marzo a dicembre 2018. Il prossimo 31 dicembre 2018, quindi, questa aggiunta allo stipendio tabellare cesserà, con la conseguente diminuzione media dell’aumento stipendiale del 2018 pari al 20% (tradotto in cifre circa 20 euro).

Questa situazione, così come annunciata dal vice premier pentastellato, è stata almeno per il prossimo 2019 scongiurata. Ecco perché la notizia di oggi rappresenta senza dubbio un traguardo (anche se minimo) importante per tutti i lavoratori del pubblico impiego.