Pensioni e reddito di cittadinanza, Fedeli: 'La vostra Quota 100 è contro le donne'
Pensioni e reddito di cittadinanza, Fedeli: 'La vostra Quota 100 è contro le donne'

L’ex ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli ha parlato in XIV Commissione (Politiche dell’Unione Europea) a commento della Nota di aggiornamento al DEF, rivolgendo alcune domande al ministro Paolo Savona. Valeria Fedeli chiede quali investimenti intende fare il Governo visto che, in questo campo, nel DEF, non c’è neppure un euro; poi il suo intervento prosegue toccando i delicati temi del reddito di cittadinanza, delle pensioni e del rapporto politico ed economico del nostro Paese con l’Unione Europea.

Fedeli sul reddito di cittadinanza: ‘Guai a confondere il tema della povertà con quello dell’inserimento’

‘Se affronti il tema della povertà, un tema serio dal mio punto di vista, è giusto andare avanti con il reddito di cittadinanza. Guai, ministro Savona, – tuona Valeria Fedeli – a confondere gli interventi per la povertà con le esperienze tedesche sull’inserimento nel mondo del lavoro che sono tutt’altra cosa, perché cambia la platea, cambia l’obiettivo, cambiano anche le condizioni.’

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Pensioni, Fedeli: ‘Quota 100 con 62 e 38 è contro le donne’

‘Per quanto riguarda le pensioni, – prosegue l’ex Ministro dell’Istruzione – continuerò a sostenerlo e a ripeterlo, Quota 100 con 62 e 38 è contro le donne, contro le donne di questo Paese. Vorrei che fosse sottolineato perché la carriera lavorativa delle donne non è una carriera in continuità, come ben sappiamo. Purtroppo, ancora oggi, dopo il primo figlio, ci sono difficoltà di reinserimento: vorrei che le donne fossero messe nelle stesse condizioni degli uomini e non penalizzate perché fanno i figli. Quota 100 oggi è scientificamente a vantaggio degli uomini. Non vedo poi gli automatismi sulle assunzioni, di cui voi parlate’.

L’ex ministro dell’Istruzione, poi, menziona anche la poca credibilità del Governo di fronte all’Europa, parlando anche del condono fiscale e dei 107 miliardi di evasione fiscale in Italia. E si domanda: quale credibilità può avere il nostro Paese, violando tutte le regole europee?