Transitorio: l'inserimento nella graduatoria di merito regionale non può essere a pettine

Sul concorso transitorio il Consiglio di Stato ha emanato un’ordinanza che blinda, a tutti gli effetti, la precedenza dei docenti abilitati per lo svolgimento dell’anno di prova. La notizia si trova all’interno di una comunicazione della UIL Scuola di Napoli titolata “Diffida e messa in mora per pubblicazione graduatorie Concorso docenti 2018 e scorrimento graduatorie Concorso Docenti 2016“. L’ordinanza del Consiglio di Stato in questione era stata pubblicata lo scorso 17 luglio 2018. I sei ricorrenti si erano rivolti ad un legale lamentando di essere stati scavalcati nella graduatoria di merito regionale da parte di alcuni docenti non abilitati per la classe di concorso B020 – Laboratori di servizi enogastronomici, settore cucina.

L’origine del contenzioso

Dopo la pubblicazione del bando di concorso che disciplinava la fase transitoria riservata ai docenti abilitati era partita un’azione giudiziaria, in sede amministrativa, da parte dei docenti della terza fascia delle graduatorie di istituto volta ad ottenere la partecipazione al concorso transitorio. Le doglianze per l’esclusione di questa categoria di docenti in un primo momento venivano accolte dai giudici di Palazzo Spada. Il Cds aveva rilasciato i decreti monocratici con i quali si disponevano le prove suppletive con il conseguente inserimento nella stessa graduatoria di merito regionale dei docenti abilitati della seconda fascia. In applicazione dei provvedimenti amministrativi, gli uffici scolastici regionali procedevano disponendo tale inserimento dei ricorrenti a pettine. Questa pronuncia della Giustizia Amminstrativa veniva pesantemente contestata dagli abilitati di seconda fascia. Soltanto dallo scorso 20 Settembre l’orientamento dei giudici di Palazzo Spada era cambiato, negando il rilascio delle cautelari e rimandando la questione al Tar per la definizione nel merito dell’intero contenzioso.

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L’ordinanza

All’udienza del 16 luglio 2018 veniva discussa l’impugnazione proposta dai docenti scavalcati in graduatoria, con la convocazione in giudizio dell’ufficio scolastico regionale della Campania e dei controinteressati non abilitati. Esaminati gli atti della causa e rilevato che la controparte, nonostante fosse stata ritualmente evocata in giudizio, non si era costituita producendo la documentazione richiesta, il Consiglio di Stato decideva di accogliere l’appello cautelare (numero 3261/2018) ordinando all’amministrazione di correggere la posizione in graduatoria dei docenti di terza fascia. Recita il dispositivo ” di inserire i controinteressati ed odierni appellati – ammessi in forza i provvedimenti cautelari alle prove suppletive in seguito superate – ‘con riserva’, e non già ‘a pettine’, nelle graduatorie in questione, in modo da non pregiudicare la posizione degli odierni appellanti….”. Dopo la recente sentenza breve del Tar con efficacia ERGA OMNES che ordinava al Miur di riconsiderare il servizio svolto anche in maniera non continuativa, questa ordinanza rappresenta un ulteriore tutela del diritto dei docenti abilitati sulla strada della definitiva stabilizzazione.