Scuola, ANCODIS risponde all'articolo dal titolo 'In classe lavaggio del cervello pro migranti'
Scuola, ANCODIS risponde all'articolo dal titolo 'In classe lavaggio del cervello pro migranti'

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa a cura di ANCODIS, in merito all’articolo del giornalista Francesco Borgonovo pubblicato sul giornale La Verità del 10 ottobre 2018 dal titolo “In classe lavaggio del cervello pro migranti”.

L’Associazione Nazionale Collaboratori dei DS esprime la piena solidarietà agli alunni ed ai docenti per l’attacco espletato dal giornalista Francesco Borgonovo sul giornale LA VERITA’ lo scorso 10 ottobre con un articolo dal tono ironico e tendente a ridicolizzare quanto realizzato nella manifestazione conclusiva del “Progetto Accoglienza” all’I.C. Antonio Ugo di Palermo.

Siamo, inoltre, incondizionatamente vicini al DS Dott. Ganazzoli ed alla sua Vicaria Prof.ssa Salemi, nostra Vicepresidente ANCODIS Palermo.
Non possiamo tacere il nostro convinto disappunto e contestualmente affermare la nostra determinazione nel contrastare posizioni che vogliono intimidire quanti quotidianamente si spendono nel portare avanti un progetto educativo capace di fornire tutti gli strumenti necessari alla formazione delle coscienze libere ed aperte dei futuri cittadini.

Ci appare un attacco meditato e studiato con lo scopo di mettere in discussione la “libertà pedagogica” della scuola che non potrà mai essere il luogo della omologazione culturale al potere politico di turno.
Abbiamo il dovere di costruire un argine culturale ad ogni tentativo di condizionare la libertà educativa e di insegnamento attraverso il Piano dell’Offerta Formativa che ogni Istituzione Scolastica elabora autonomamente e propone ai propri alunni ed alle loro famiglie.

Siamo in un momento storico nel quale non possiamo ripetere gli errori di quel “ventennio” nel quale il silenzio di molti, di troppi, fu “complice” per il determinarsi di quelle conseguenze che nessuno potrà mai cancellare dalla Storia.
Attaccare mediaticamente una Istituzione scolastica per avere dato diritto di parola a giovani profughi richiedenti asilo nell’ambito dell’annuale Festa dell’accoglienza e dell’integrazione con il titolo “In classe lavaggio del cervello pro migranti” ci appare, oltre che ingiusto, un’evidente e volgare offesa per chi ha deciso di dare voce a questi giovani, per chi ha deciso che i nostri alunni debbano conoscere le tragedie che stanno dietro ad un giovane profugo, per chi ha lavorato in queste prime settimane dell’A.S. alla costruzione di un progetto che ha tenuto conto di tutte le forme di accoglienza compresa quella culturale!

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Siamo accanto ai colleghi dell’Antonio Ugo; con loro siamo e saremo impegnati senza paura alcuna a costruire quegli “anticorpi culturali” che proteggano i nostri figli da rigurgiti fascisti, razzisti e xenofobi, nella consapevolezza che la Scuola deve restare luogo di istruzione, di formazione, di conoscenza e di INFORMAZIONE, aperta a tutte le esperienze culturali, a tutte le fedi religiose, a tutti i colori epidermici, a quanti sono stati vittime di tragedie e di discriminazioni di genere e razziali.

Per queste ragioni sentiamo di avanzare una proposta ai DS, ai rappresentanti delle Istituzioni a tutti i livelli: la scuola palermitana non si lasci intimidire ed organizzi un giorno di scuola al Parco della Zisa (in arabo, “la splendida”) che rappresenta uno dei migliori esempi del connubio di arte e di architettura normanna con le decorazioni e le ingegnerie arabe.

Un tempio laico cittadino dove alunni, genitori e docenti potranno gridare che la scuola è e deve restare uno splendido luogo della libertà di insegnamento per i docenti, dell’integrazione di tutti gli alunni, dell’accoglienza per quanti bussano e chiedono di entrare, dell’istruzione garantita a tutti senza pregiudizi, della comunicazione e della conoscenza, dell’informazione senza alcuna censura!

Una risposta unitaria al giornale La Verità con un giorno di festa nel quale – in un grande abbraccio – il messaggio sarà: nessuno è diverso… la scuola non esclude!
Questa è la Scuola che vogliamo dove a tutti è riconosciuto il diritto di parola…. anche se hanno il colore della pelle diverso dal nostro!

Restiamo in attesa di essere invitati ………

Prof. Rosolino Cicero, Presidente ANCODIS Palermo