Scuola e bullismo, altro che sospensione: la punizione della preside è esemplare
Scuola e bullismo, altro che sospensione: la punizione della preside è esemplare
Una vicenda, quella accaduta in un istituto per geometri e ragionieri dell’Isola d’Elba, che invita a riflettere. Secondo quanto riportato dal noto portale ‘Fanpage.it’, uno studente aveva collezionato note e richiami per il suo comportamento da bullo e, nonostante tutto, non accennava a cambiare il proprio modo di atteggiarsi a scuola. Il ragazzo è addirittura arrivato al punto di colpire un compagno di classe con un pugno.

Bullismo, preside decide di ‘punire’ lo studente in maniera diversa

La preside, a questo punto, non solo ha deciso di sospendere il bullo dalle lezioni in classe, ma ha aggiunto una punizione esemplare: il ragazzo, infatti, è stato obbligato a prestare servizio di assistenza ai malati di Alzheimer e agli altri ospiti di un centro diurno di Portoferraio. Il giovane, così, si è prestato a tener compagnia ai malati e alle persone anziane, oltre a preparare la colazione, a piegare le lenzuola e a prendere parte alle attività di socializzazione. Un’insegnante ha spiegato al quotidiano ‘Il Tirreno’: “I ragazzi tornano cambiati. Evidentemente beneficiano del contatto umano che in particolare gli anziani sanno dare. L’efficacia del progetto è dimostrata dal fatto che alcuni hanno chiesto di poter tornare a trovarci”.

Lo studente bullo ha capito molte cose da ‘un momento educativo importante’

Infatti, sembra che lo studente bullo, al termine di questo percorso sociale, sia stato particolarmente colpito dall’esperienza. Quando è tornato a scuola, infatti, ha raccontato ai compagni di classe le sue sensazioni e le sue considerazioni relative all’aiuto alle persone anziane e malate.
Anche la preside ha commentato gli sviluppi della vicenda: ‘Dopo questa esperienza il modello negativo diventa ampiamente positivo come hanno dimostrato le nostre verifiche. Quello che sperimentano i ragazzi è un momento educativo importante‘.
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