Non condividiamo firma Bussetti sul decreto per il Concorso Straordinario

Alla vigilia della firma di Bussetti i diplomati magistrali tornano a far sentire la loro voce. Lo fanno emettendo un comunicato congiunto a firma Coordinamento Diplomati Magistrale Piemonte e Docenti Uniti giunto in redazione. Il Focus è incentrato sulla natura riservata del concorso riservato ai diplomati magistrali. Viene ricordato che è tuttora al vaglio della Corte Costituzionale quello analogo per i docenti della scuola secondaria.

Comunicato congiunto DMA Piemonte e UNDA

Come Coordinamento Diplomati Magistrale Piemonte e Docenti Uniti non possiamo condividere quanto il Ministro Bussetti si accinge a firmare.

Ci riferiamo al decreto per il concorso straordinario poiché esso non tutela in alcun modo né la dignità dei docenti abilitati né gli studenti che vedranno venire meno la continuità didattica, di cui tutti si riempiono la bocca ma in pochi la perseguono veramente.

Come Docenti Uniti e i Diplomati Magistrale Piemonte non possiamo accettare tale iniquo trattamento poiché lesivo dell’articolo 3 della Costituzione “La legge è uguale per tutti” dal momento che i 5000 colleghi immessi in ruolo prima della sentenza dell’Adunanza Plenaria sono stati assunti a tutti gli effetti e gli altri 53.000 dovranno fare un concorso non selettivo e sospettato di illegittimità costituzionale (l’incostituzionalità è già sotto esame della Consulta).

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Si ravvede maggior lesione e ingiustizia nei confronti dei docenti che sono stati già immessi in ruolo negli ultimi tre anni, attualmente già detentori di contratti a tempo indeterminato; non condividiamo neppure il dispendio economico che graverà sulle tasche dei contribuenti per sottoporre persone già ritenute idonee all’insegnamento, dopo un percorso di studi, riconosciuto abilitante anche in Europa e che permette a docenti provenienti dall’estero di inserirsi nelle graduatorie per il ruolo. Non possiamo condividere un agito che lede così tanti diritti in un solo colpo e pertanto agiremo in tutte le sedi opportune affinché venga rispettato il nostro diritto, la nostra dignità e quella dei nostri studenti. Promettiamo, quindi, agitazioni di massa, ricorsi e ogni azione lecita e volta a mantenere alta l’attenzione sulla questione dei docenti fino a quando il ministero e il governo non avranno trovato la soluzione più equa e semplice per risolvere la situazione dei diplomati magistrale e dei docenti abilitati: la riapertura delle Graduatorie ad Esaurimento con conseguente salvaguardia dei contratti a tempo indeterminato.

Carla, Ross, Cris e Giulia