Personale ATA, ultim'ora: sì alle 12 mila assunzioni, approvata la risoluzione 37
Personale ATA, ultim'ora: sì alle 12 mila assunzioni, approvata la risoluzione 37

Era attesa per oggi, mercoledì 17 ottobre, la votazione sulla risoluzione numero 37 alla VII Commissione Cultura della Camera. Poche ore fa si è detto ‘sì’ alle 12 mila nuove assunzioni ATA e stop agli appalti esterni di pulizia nelle scuole. I lavoratori assunti da ditte e cooperative esterne verranno a breve stabilizzati come personale ATA. A darne notizia è lo stesso presidente della Commissione Cultura, Luigi Gallo (M5S), attraverso un video sulla propria pagina Facebook.

ATA, sì alle nuove assunzioni con lo stop agli appalti di pulizia 

“Approvata oggi la risoluzione per internalizzare i servizi di pulizia nelle scuole e stabilizzare dodicimila lavoratori” così Luigi Gallo introduce il post. “Oggi alla Camera abbiamo compiuto un importante passo in avanti per superare l’indecente e dannoso sistema degli appalti di servizi di pulizia e sorveglianza nelle scuole”, un risultato per tanti inaspettato, “storico” secondo l’onorevole Gallo. “La risoluzione approvata oggi in commissione Cultura impegna il Governo a intervenire per mettere fine all’esternalizzazione dei servizi nelle scuole”, a un sistema che negli anni ha portato denunce e sentenze, un sistema che Gallo definisce “indecente”. Si andrà a risparmiare sulle casse dello Stato e così oltre a stabilizzare questi 12 mila lavoratori precari, si potrà migliorare anche il mondo della scuola.

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Stop appalti di pulizia: come avverranno le nuove assunzioni ATA?

Così come riferito nei giorni scorsi dallo stesso Luigi Gallo, portavoce del Movimento 5 Stelle, le nuove assunzioni verranno fatte su posti accantonati, sul modello degli Ex Lsu di Palermo. Tali posti erano di fatto inutilizzabili dal personale ATA delle scuole. Questi 12 mila lavoratori con l’internalizzazione del servizio di pulizia nelle scuole, passeranno a essere statali. Nei prossimi mesi andranno probabilmente rivisti i compiti e le mansioni di questi dipendenti delle ditte esterne. Dopo circa 20 anni di “battaglie” si porta così a conclusione un capitolo denso di critiche.