Personale ATA: le motivazioni dello sciopero del 26 Ottobre
Personale ATA: le motivazioni dello sciopero del 26 Ottobre

Nuove importanti informazioni su Personale ATA e lo sciopero generale previsto per il 26 Ottobre 2018. Questo articolo sarà un sunto del comunicato da parte del Sindacato Generale di Base reso noto su vari portali, tra cui Orizzonte Scuola.

Nonostante il cambiamento di governi in Italia, pare che nulla sia cambiato dal punto di vista professionale per milioni di lavoratori e ciò (purtroppo) vale anche per i collaboratori scolastici. Una  categoria in perenne difficoltà e forse poco tutelata nonostante il ruolo importante (e indispensabile) che ricopre all’interno del Mondo Scuola.

Personale ATA: una categoria sottovalutata

Il personale ATA continua a pagare il prezzo più alto delle numerose riforme da parte dei governi che si sono susseguiti nell’ultimo ventennio. Gli aumenti di stipendio sono stati davvero risibili e buona parte sparirà il prossimo Gennaio, dato che i fondi rimasti basteranno fino al 31 Dicembre 2018.

Il fatto più intollerabile è che molti istituti scolastici in rosso, con l’obiettivo di rimpinaguare i critici bilanci, chiedono esosi ‘contributi volontari’ alle famiglie ed allo stesso tempo sono affittati tuti gli spazi disponibili a chiunque abbia il privilegio di poter pagare sia in orari pomeridiani che di chiusura. Risultato di tutto ciò è il fatto che i rappresentati ATA siano costretti ad assumere compiti di vigilanza e di pulizia senza essere loro riconosciuti i legittimi compensi straordinari.

Potrebbe interessarti:  Permessi e ferie docenti e ATA 2018/19: differenze tra supplenti e personale di ruolo

Lo sciopero del 26 Ottobre

Si è pertanto deciso di avviare uno sciopero previsto per il prossimo 26 Ottobre, con l’obiettivo di manifestare il dissenso verso le scelte messe in atto dagli ultimi governi che hanno riempito gli istituti italiani di PON e di costosi supporti tecnologici. Forse la maggior parte dei nostri governanti ha dimenticato che la scuola in quanto tale è composta in primis da esseri umani.

L‘SGB ha quindi intenzione di reagire a tale status quo sia all’interno che fuori dalle scuole. Scopo dello sciopero è la richiesta di reali aumenti in busta paga, dignità nei confronti dell’ATA, pensionamento una volta raggiunta l’età anagrafica di 60 anni e 35 di contributi ed assunzioni che ripristinino organici sufficienti.