ATA, stop appalti di pulizia: i posti per regione e provincia

Come verranno distribuite le 12 mila nuove stabilizzazioni ATA, dopo lo stop agli appalti di pulizia esterni? Lo scorso mercoledì 17 ottobre si è detto sì alle 12 mila assunzioni ATA. Questi lavoratori attualmente dipendenti di ditte e cooperative esterne di pulizia, non saranno in realtà dei nuovi assunti nel vero senso del termine. Andranno ad occupare dei posti accantonati da anni. In sostanza saranno assunti sui posti che già occupano. Non è mai abbastanza ribadire il concetto, dal momento che la notizia della loro ‘assunzione’ ha scatenato tante polemiche tra il personale ATA. Centinaia i commenti sui social che si sono susseguiti, molte le lamentele che sono piovute in questi giorni dopo l’approvazione della risoluzione numero 37, voluta soprattutto da Luigi Gallo (M5S), presidente della VII Commissione Cultura della Camera. Di seguito la distribuzione di tali posti per regione e provincia.

Stop appalti di pulizia: i posti accantonati ATA

Riportiamo i dati dell’organico di diritto 2002/2003 della Tabella ‘C’ collaboratori scolastici del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. I posti sono decurtati per effetto delle disposizioni di cui al decreto interministeriale 20 aprile 2001, n. 65 e
dell’articolo 8 comma 2 del decreto ministeriale 10 agosto 2000, n. 201. Il totale nazionale ammonta a 12.654. I posti per regione e provincia sono i seguenti:

  • Campania: 2.697, di cui Avellino 143, Benevento 118, Caserta 420, Napoli 1434, Salerno 582;
  • Lazio: 1.823, di cui Frosinone 272, Latina 223, Rieti 108, Roma 1.212,Viterbo 8;
  • Puglia: 1.641, di cui Bari 545, Brindisi 159, Foggia 265 ,Lecce 451, Taranto 221;
  • Sicilia: 1.411, di cui Agrigento 142, Caltanissetta 86, Catania 318, Enna 45, Messina 50, Palermo 467, Ragusa 76, Siracusa 69, Trapani 158;
  • Calabria: 786, di cui Catanzaro 106, Cosenza 346, Crotone 80, Reggio Calabria 230, Vibo Valentia 24;
  • Toscana: 701, di cui Arezzo 55, Firenze 224, Grosseto 0, Livorno 80, Lucca 161, Massa Carrara 41, Pisa 87,  Pistoia 6, Prato 18, Siena 29;
  • Emilia Romagna:  546, di cui Bologna 95, Ferrara 19, Forlì 75, Modena 82, Parma 65, Piacenza 2, Ravenna 150, Reggio Emilia 36, Rimini 22;
  • Piemonte: 510, di cui Alessandria 40, Asti 2, Biella 0, Cuneo 43, Novara 28, Torino 355, Verbano Cusio Ossola 35, Vercelli 7;
  • Lombardia: 472, di cui Bergamo 14, Brescia 181, Como 3, Cremona 9, Lecco 14, Lodi 0, Mantova 6, Milano 75, Pavia 105, Sondrio 9, Varese 56;
  • Veneto: 415, di cui Belluno 6, Padova 36, Rovigo 37, Treviso 120, Venezia 122, Verona 71, Vicenza 23;
  • Abruzzo: 412, di cui Chieti 59, L’Aquila 51, Pescara 78, Teramo 224;
  • Marche: 301, di cui Ancona 100, Ascoli Piceno 99, Macerata 31, Pesaro E Urbino 71;
  • Sardegna: 277, di cui Cagliari 124, Nuoro 70, Oristano 43, Sassari 40;
  • Basilicata: 200, di cui Matera 86, Potenza 114;
  • Umbria: 195, di cui Perugia 188, Terni 7;
  • Liguria: 131, di cui Genova 56 Catania 318, Imperia 51, La Spezia 24, Savona 0;
  • Friuli: 50, di cui Gorizia 0, Pordenone 0, Trieste 49, Udine 1.
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Dunque per la maggior parte si trovano al sud della Penisola ma non mancano anche al centro e al nord. Si attendono nel frattempo ulteriori notizie sul modo in cui verranno assunti questi lavoratori che passeranno a essere statali con l’internalizzazione delle pulizie nelle scuole.