Concorso scuola dell'infanzia ultime notizie: diplomati magistrale, chiarimenti su corsi triennali e quinquennali
Concorso scuola dell'infanzia ultime notizie: diplomati magistrale, chiarimenti su corsi triennali e quinquennali

Il concorso straordinario per infanzia e primaria è in dirittura d’arrivo, ma il ministro Bussetti ha già annunciato che presto verrà avviato anche quello ordinario. In che cosa si differenziano le due procedure? Sostanzialmente nei requisiti di accesso, ma non solo. Per accedere al concorso straordinario occorre il requisito del servizio.

Concorso straordinario infanzia e primaria

Partecipano al concorso straordinario per infanzia e primaria i diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 e i laureati in Scienze della Formazione Primaria che hanno svolto 2 anni di servizio, nel corso degli ultimi otto anni, anche non continuativo, su posto comune o di sostegno. Il requisito è valido solo per servizio svolto presso scuole statali. Chi partecipa per i posti di sostegno, deve possedere anche il titolo di specializzazione. Il concorso prevede una prova orale non selettiva (massimo 30 punti) e la valutazione titoli (massimo 70 punti). Si prevede che i posti in palio siano 12mila, per cui potrebbero non essere sufficienti per tutti i partecipanti.

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Concorso ordinario: come si svolge?

Il concorso ordinario è bandito in base alla legge n. 107/2015, ed ha una cadenza biennale. Partecipano i docenti abilitati, per cui diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/2002 e laureati in SFP. Chi partecipa per i posti di sostegno, deve possedere anche il titolo di specializzazione. Il concorso ordinario prevede una possibile prova preselettiva e poi:

  • una prova scritta (massimo 40 punti);
  • una prova orale (massimo 40 punti);
  • valutazione titoli (massimo 20 punti)

Per superare le prove bisogna ottenere un punteggio minimo di 28/40.