Diplomati magistrale, vertenza e nota Miur: le valutazioni della FLC CGIL
Diplomati magistrale, vertenza e nota Miur: le valutazioni della FLC CGIL

La nota Miur 45988 del 17 ottobre ha fornito agli USR indicazioni operative sulla gestione delle vertenze dei diplomati magistrali, in base a quanto previsto dal Decreto Dignità (Legge 96/2018). Gli uffici periferici sono stati sollecitati ad adottare i provvedimenti previsti dal Decreto per i ricorrenti i cui ricorsi per l’inserimento in GAE sono stati rigettati, come conseguenza della sentenza n. 11/2017 dell’Adunanza plenaria.

Nota Miur sui diplomati magistrale: la FLC CGIL scrive così

Sulla questione della nota Miur relativa al depennamento dei diplomati magistrale, la FLC CGIL si è così espressa: “Innanzitutto va detto che la nota è stata emanata senza averne dato informazione alle organizzazioni sindacali. E questo è un fatto negativo perché attraverso il confronto è più facile trovare soluzioni idonee.

Nel merito delle disposizioni date agli uffici scolastici regionali ribadiamo la nostra contrarietà laddove si indica la trasformazione dei contratti individuali di lavoro con scadenza 30 giugno anche quando i posti sono liberi fino al 31 agosto. La  stessa sollecitudine dell’amministrazione nella trasformazione e risoluzione dei contratti a tempo indeterminato e tempo determinato non trova riscontro in misure altrettanto tempestive per risolvere la vicenda dei ricorsi in atto. Infatti i contratti dei lavoratori coinvolti saranno risolti a breve, mentre non è affatto scontato che il concorso straordinario venga ultimato entro il mese di luglio, in tempo utile per garantire le assunzioni il prossimo settembre.

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In alcune province i ricorrenti inseriti in GAE in forza dei ricorsi sono ancora esclusi dalle graduatorie di seconda fascia d’istituto e questa discrepanza va sanata al più presto, per evitare ulteriore contenzioso e per garantire il funzionamento delle scuole.

Oltretutto mentre è stato avviato l’iter del concorso riservato, di quello ordinario ancora non abbiamo notizie, pertanto migliaia di laureati in scienze della formazione primaria e diplomati che non hanno i due anni di servizio resteranno esclusi dalla possibilità di accedere all’assunzione, con evidente disparità di trattamento e conseguente contenzioso. Infatti come FLC avevamo caldeggiato un ripensamento circa questo blocco.

L’amministrazione non chiarisce che i dirigenti scolastici non dovrebbero assumere iniziative unilaterali tese alla risoluzione anticipata dei contratti, cosa che stiamo registrando in alcune province.

Il confronto con le organizzazioni sindacali andrebbe sempre valorizzato nell’interesse comune alle parti di tutelare i diritti dei lavoratori e il funzionamento delle scuole.”