Scuola, altro che Flax Tax: 'Quella è per i ricchi, la scuola è di tutti: investiamo su docenti e personale'

Si è fatto un gran parlare nelle ultime settimane dei tagli operati nel comparto scuola all’interno della Legge di Bilancio 2019: naturalmente, l’opposizione al governo leghista-pentastellato non perde occasione per attaccare le politiche dell’esecutivo, tirando in ballo anche e soprattutto gli altri provvedimenti varati dai partiti di maggioranza per il prossimo anno. Il deputato del Partito DemocraticoFrancesco Boccia, ha parlato della scuola e della sua proposta di istituire nella prossima manovra di bilancio un fondo straordinario per gli studenti e le famiglie, per evitare che si ripetano storie come quella accaduta a Lodi.
‘Tutti i soldi presi a debito per la prossima legge di Bilancio investiamoli sulla scuola, non su una flat tax che favorisce i più ricchi: non è una provocazione – ha dichiarato il candidato alla segreteria PD – ma una scelta di campo.

Boccia, PD: ‘La scuola è per tutti, la flat tax per i ricchi’

Inseriamo nella prossima manovra un fondo straordinario per gli studenti e le famiglie – ha dichiarato Francesco Boccia – un fondo che si inserisce nell’impianto già esistente della scuola italiana; i dettagli saranno poi decisi tra sindacato e governo, ma così diamo un messaggio chiaro: la scuola è per tutti, la flat tax per i ricchi. Un conto per la vita, a carico dello Stato, dal primo giorno di scuola fino alla maturità, con cui pagare tutto: dalla mensa, per evitare storie modello Lodi, al trasporto locale, dai libri allo scambio all’estero al 4° anno di liceo.

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‘Investiamo su chi la scuola la vive ogni giorno, insegnanti e personale’

Oggi, al tempo del capitalismo digitale dobbiamo mettere al centro la scuola, una scuola aperta 24 ore su 24, che dia ai ragazzi nuovi punti di riferimento e nuove opportunità. Ma per farlo serve investire su chi la scuola la vive ogni giorno: insegnanti e personale. È una sfida che voglio lanciare al mio partito – conclude Boccia – per riconnetterci ai luoghi del bisogno e delle disuguaglianze, e all’attuale maggioranza che a tutto pensa fuorché alla scuola’.