L’attesa per il prossimo TFA sostegno sta per volgere al termine. Il governo si sta apprestando a varare ben tre cicli per soddisfare la richiesta di insegnanti di sostegno in tutte le scuole. Rimane da definire la ripartizione esatta per gradi di istruzione, ma per il resto è già tutto definito. L’iter per l’approvazione era partito lo scorso 14 settembre con l’invio alle Università di una nota con la quale si chiedeva di indicare la massima capacità formativa. Con il prossimo anno partirà il primo ciclo.

Il via entro il 31 dicembre 2018

Il prossimo ciclo del TFA Sostegno sarà avviato con la prossima Legge di Bilancio da varare entro la fine dell’anno. Sono 14 mila i posti totali messi a disposizione per il 2019. Quelli restanti verranno ripartiti negli anni immediatamente successivi. L’ufficialità della notizia viene data dallo stesso ministro Bussetti nel corso di in un’intervista rilasciata al Corriere.it in cui specifica che, durante tutto il prossimo triennio verranno, banditi tre cicli di formazione specialistica per 40 mila posti di insegnante di sostegno.

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Contingenti per grado di scuola

Per conoscere i posti destinati alla scuola primaria e dell’infanzia, nonché quelli relativi alla scuola secondaria di primo e di secondo grado, occorrerà attendere la pubblicazione del bando ufficiale. Ai corsi di specializzazione si potrà accedere solamente col possesso specifico dell’abilitazione sulla classe di concorso di interesse. Il TFA Sostegno del 2019 dovrà terminare entro l’attuale anno scolastico.

Chi potrà partecipare

Per partecipare ai corsi di specializzazione per i posti della scuola primaria e dell’infanzia occorrerà possedere il diploma magistrale ante 2001/2002 o la laurea in Scienze della Formazione Primaria. Ancora da stabilire se verrà adottata la stessa disposizione deliberata al ciclo del 2016, quando i candidati risultati vincitori nelle selezioni dei precedenti corsi di specializzazione furono ammessi in soprannumero al corso. Le abilitazioni ammesse per il grado superiore di scuola secondaria rimangono il TFA, il PAS, la SISS e l’abilitazione conseguita all’estero.