Scuola, concorsi ultime notizie: Miur ringiovanisce i docenti, precari storici di nuovo beffati?

Hanno destato non poche polemiche le dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, al quotidiano ‘Il Corriere della Sera’. In particolar modo, quelle riguardanti i fondi da destinarsi al comparto scuola, si è parlato di tagli nella Legge di Bilancio, ma secondo il titolare del dicastero di Viale Trastevere bisogna fare di necessità virtù, o citando l’espressione che lui stesso ha menzionato durante l’intervista, bisogna ‘scaldarsi con la legna che si ha’.

Ministro Bussetti: ‘Bisogna scaldarsi con la legna che si ha’

Il fatto è che di legna sul fuoco ce n’è davvero poca o nulla, se davvero vogliamo essere precisi e l’argomento è stato tirato in ballo dalla segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, la quale non perde occasione per sottolineare come per ‘il ministro dell’Istruzione Bussetti non servono altri fondi per la scuola, va tutto bene così: sostiene che bisogna ‘scaldarsi con la legna che si ha’.
La Brignone aggiunge: ‘Peccato che 20 anni di riforme scellerate hanno prosciugato le risorse destinate alla scuola pubblica statale: per usare la sua metafora, la legna è finita da un pezzo. Il governo ha fatto tante promesse e ora vuole lasciare tutto così com’è, nel segno del solito ‘cambianiente”.

La replica della segretaria di Possibile, Beatrice Brignone

Naturalmente, il fatto di essersi proclamato il ‘Governo del cambiamento’, di certo, non ha aiutato nel comparto scuola. ‘Un investimento significativo sulla scuola è necessario, non solo possibile, favorendo le borse di studio agli studenti in difficoltà economica e l’acquisto dei libri scolastici nella scuola dell’obbligo, come stanno facendo in Spagna. Servono poi – aggiunge Beatrice Brignone – il contrasto alla dispersione scolastica, l’adeguamento degli edifici e l’aumento a standard europei del salario per il personale scolastico. Le risorse si possono reperire con pochi accorgimenti, partendo dalla destinazione alla scuola pubblica statale l’inoptato dell’8 per mille e dando i 500 milioni di euro annualmente dati alle scuole paritarie’.
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