Il concorso straordinario muove i suoi primi passi con la pubblicazione del decreto in Gazzetta. Il giudizio che si può dare su questa scelta del nuovo governo per dare soluzione al problema posto dalla plenaria non può che essere pesantemente negativo. Peggior scelta non poteva essere fatta, considerando che in moltissime regioni del nord l’inserimento in Gae degli aspiranti non avrebbe leso i diritti dei docenti storici. In molte regioni le Gae sono esaurite già da tempo. Preoccupa la scelta di non concedere gli esoneri ai commissari, alla stregua di quanto accaduto già con il transitorio della seconda fascia. Ci si chiede se non sia una precisa scelta di dilazionare ulteriormente i tempi per lo svolgimento di una procedura che avrebbe avuto bisogno di graduatorie già pronte per luglio 2019. Gli esigui importi riconosciuti ai commissari saranno assicurati dai concorrenti i quali, rispetto alla stessa procedura del 2016, ci sono visti raddoppiare la tassa di iscrizione. Sono €10 per la partecipazione al concorso straordinario per l’infanzia, €10 per la primaria e €10 per il sostegno. Comprensibile la preoccupazione del governo di non attingere ulteriormente alle risorse dello Stato stante la mannaia di Moscovici e Dombrovskis sulla legge di bilancio che ci si appresta a varare. Tuttavia, le dichiarazioni dello stesso ministro Luigi Di Maio, ” faremo nel 2019 ciò che non riusciremo a fare entro il 2018″ lasciano sperare che l’istruzione trovi maggiore spazio nelle discussioni parlamentari. Uno sforzo maggiore poteva e doveva essere compiuto. La scuola non sono soltanto i docenti, ma anche e soprattutto le famiglie degli studenti e dei bambini che sono stufi di questo continuo balletto che si verifica alla ripresa di ogni anno scolastico. A parte il giudizio positivo che si può dare sulla scelta di adottare griglie di valutazione a valenza nazionale (e ci credo, dopo aver visto i disastri del transitorio della secondaria) e al riconoscimento del servizio svolto su posto di sostegno nella procedura concorsuale relativa ai posti comuni, il downgrade sul concorso straordinario è ben riassunto dalle valutazioni fornite dalla infografica seguente a cura della FLC CGIL.