Non si può bocciare in prima media, questo ha decretato il Consiglio di Stato. Come riportato da “Il Resto del Carlino”, uno studente di scuola secondaria di primo grado di Scandiano in provincia di Reggio Emilia è stato ammesso, dopo un lungo e complesso iter giudiziario, alla seconda media nonostante fosse stato bocciato con diverse insufficienze. 

Il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del Tar. Il Tribunale Regionale visti i pessimi voti e le carenze didattiche dimostrate durante tutto l’anno scolastico, aveva respinto il ricorso dei genitori del ragazzo che si erano opposti alla bocciatura. Lo stesso ha decretato che il giudizio del Consiglio di Classe fosse coerente con il percorso scolastico dell’alunno, quindi giustamente non ammesso alla classe successiva.

Ecco la motivazione ufficiale di questa incredibile scelta del Consiglio di Stato: “Occorre prendere in considerazione un periodo più ampio durante il passaggio da elementari a media per decretare un giudizio sull’allievo. Il profitto deve essere giudicato almeno sul biennio ”. In poche parole, per essere bocciati bisogna prima essere promossi in seconda!

Grave precedente

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Questo fatto, che rischia di diventare un precedente clamoroso a cui tutti i genitori potranno attaccarsi, rimane di una gravità assoluta. Così si sminuisce e svaluta il lavoro dei docenti. Durante l’anno scolastico gli insegnanti hanno tempo e modo di valutare un ragazzo, non più un bambino per il suo comportamento, le sue capacità e le sue competenze. 

Perché si boccia

Probabilmente genitori e Consiglio di Stato non conoscono i motivi professionali che spingono il CdS a decidere della promozione o bocciatura di un alunno. Come sempre più spesso accade negli ultimi anni, soprattutto nell’ambito scuola, le decisioni vengono prese da qualcuno che probabilmente non conosce a fondo le situazioni. Tutto questo va a discapito della professione docente e di un adeguato percorso scolastico dei ragazzi.

Il risultato di questo pressappochismo è sotto gli occhi di tutti. La scuola va sempre peggio e, a giudicare gli ultimi eventi, la situazione non sembra destinata a migliorare (purtroppo).

Per chiudere in bellezza, segnaliamo anche che l’ammontare delle spese giudiziali, per un totale di 1.700 euro, sono state addebitate all’Istituto Scolastico.