Scuola, novità cedolare secca su lezioni private docenti: la misura nella bozza della Legge di Bilancio 2019

In arrivo la cedolare secca sulle lezioni private e sulle ripetizioni dei professori. E’ una delle novità contenute nella bozza di disegno di legge per la Legge di Bilancio 2019. Come riporta l’edizione odierna del quotidiano ‘Italia Oggi’ (martedì 30 ottobre), dal 1° gennaio 2019, i docenti potranno pagare una ‘flat tax’ pari al 15 per cento sui compensi percepiti per le lezioni private.

I redditi, quindi, non andranno più ad accumularsi alla retribuzione da lavoro dipendente., potendo così beneficiare di un carico tributario inferiore.

Ripetizioni docenti soggetti a cedolare secca: la novità nella bozza della Legge di Bilancio 2019

C’è da sottolineare, comunque, come sia particolarmente difficile, per l’amministrazione finanziaria, accertare tali introiti, visto che molto spesso i pagamenti vengono effettuati in contanti. Le lezioni, di solito, vengono tenute a domicilio e regolate in contanti, senza alcuna tracciabilità finanziaria.

Potrebbe interessarti:  NastriniLiberiUniti: 12 Novembre Presidio docenti in piazza Montecitorio

In base all’attuale normativa vigente, i compensi da lezioni private vanno ad aggiungersi al reddito complessivo, vale a dire gli emolumenti spettanti a titolo di stipendio, e sono pertanto soggetti all’aliquota Irpef marginale del contribuente (aliquota dal 23 al 43%).

Per effetto di quanto contenuto nella bozza della nuova Legge di Bilancio, invece, dal 1° gennaio 2019 i compensi per le lezioni private saranno assoggettati ad un’imposta sostitutiva con aliquota fissa al 15 per cento e non andranno, quindi, a cumularsi con il reddito complessivo del contribuente (salvo che quest’ultimo non opti per il regime ordinario).

E’ chiaro che l’obiettivo del Governo sia quello di far emergere spontaneamente i compensi delle ripetizioni secondo una logica che trova la sua applicazione anche in un’altra cedolare secca, quella che il Governo introdurrà sugli affitti.