Il personale ATA è spesso disorientato per le informazioni contrastanti che provengono dall’errata interpretazione delle normative. Specialmente in questi giorni di maltempo, con la chiusura delle scuole disposta dalle regioni interessate da queste perturbazioni, diventa quanto mai importante richiamare le norme di comportamento per il personale ATA. Al riguardo il sindacato Federata ha emesso una nota chiarificatrice sul suo portale.

No recupero ore

La chiusura delle scuole viene disposta non soltanto in caso di eventi particolari come le elezioni politiche. Esistono anche quelli gravi determinati dalle perturbazioni atmosferiche quali ad esempio nevicate, alluvioni, trombe d’aria e terremoti. In questo modo viene vietato l’accesso ai locali a tutti (corpo insegnante, studenti e collaboratori scolastici). È un caso di assenza forzata che non va “giustificato” e che non può essere oggetto di decurtazione economica ho richiesta di recupero delle ore lavorate perse.

La normativa

A supporto di questo il sindacato cita la normativa esistente spiegando che il rapporto di lavoro del personale della scuola è di natura civilistica e obbligazionaria regolato dal Codice Civile. Al riguardo si cita l’art.1256 in cui viene precisato che “L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore ( dipendente della scuola in questo caso), la prestazione diventa impossibile………”.

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Differenze sostanziali

Un contributo di chiarezza quanto mai opportuno dal momento che in molte località, come evidenziato dalla nota di Federata, si sono verificate situazioni di forte confusione in seno agli interessati circa l’obbligo di recarsi l’indomani a scuola. Questo discende dalla scarsa conoscenza delle normative. Un conto è la chiusura delle scuole e un altro la sospensione delle attività didattiche.

La bacchettata

Federata censura il comportamento tenuto da alcuni sindaci che hanno deciso di tenere aperte le scuole anche in caso di allerta rossa, circostanza per la quale i dirigenti scolastici hanno obbligato il personale amministrativo tecnico e ausiliario a recarsi comunque al lavoro assumendosi pertanto una grave responsabilità e disattendendo precise disposizioni. In conclusione viene ricordato quanto scritto nella circolare inviata in data 29-10-2108 dal Viminale a tutti i prefetti invitando, ovviamente in questo terribile periodo, a valutare l’opportunita’ di limitare, “a tutela della pubblica e privata incolumita’, gli spostamenti della popolazione ed il conseguente aumento dei volumi di traffico attraverso l’adozione di provvedimenti di chiusura delle scuole e degli uffici pubblici presenti sul territorio, previe intese con l’Autorita’ scolastica e gli amministratori locali” che non hanno bisogno di commenti ma solo di un sincero apprezzamento.