Concorso a cattedra, riforma: 24 CFU sì, o no?
Concorso a cattedra, riforma: 24 CFU sì, o no?

La riforma del concorso a cattedra prevista dalla bozza della Legge di Bilancio, da approvare entro il 31 dicembre prossimo, comporta alcune novità per i precari della scuola. Prima fra tutte, l’annullamento del concorso dedicato ai precari storici con 3 anni di servizio. Questi potranno partecipare al concorso ordinario e beneficeranno di una riserva del 10% dei posti. Per quanto riguarda la scola primaria e dell’infanzia, il concorso straordinario è già in fase di avvio, mentre quello ordinario allo studio dei tecnici (come anticipato dal ministro Bussetti). Che dire della scuola secondaria? Servono ancora i 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche?

Concorso a cattedra e 24 CFU

Sì, per il concorso a cattedra ordinario per la scuola secondaria sembra che si torni ai requisiti della laurea + i 24 CFU nelle discipline sopra indicate. La bozza del testo di legge, al momento, prevede l’esenzione dal requisito dei 24 CFU solo per i docenti che accedono al concorso pur essendo già in possesso di abilitazione per la classe di concorso richiesta, e per i docenti che partecipano per una cdc per la quale vantano già un anno di servizio. Il testo deve ancora essere vagliato e approvato, ma nulla vieta che vengano apportate ulteriori modifiche prima dell’approvazione definitiva. Per avere certezze, quindi, bisogna attendere la versione che sarà approvata entro dicembre.

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