Il MIUR ha avviato la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale integrativo (CCNI) sulla mobilità di tutto il personale della scuola per l’anno scolastico 2019/2020. Si prospettano novità e possibili cambiamenti rispetto alle regole degli ultimi anni. Dovranno essere regolate per il prossimo triennio tutte le procedure della mobilità per docenti, personale educativo e personale ATA. In altre parole, la mobilità continuerà ad essere annuale ma la durata del contratto (ovvero le regole e le procedure) sarà triennale (leggi articolo).
Buona Scuola e mobilità

Il Ministro Bussetti è intervenuto alla Camera fornendo una risposta sulle iniziative che saranno messe in atto per favorire il rientro dei docenti. Tra le risposte fornite quella relativa all’assunzione dei docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, tramite il piano straordinario previsto dalla legge 107/15. Ricordiamo che tale legge ha determinato l’immissione in ruolo dei predetti docenti in regioni lontane da quelle di residenza. Tale problema è rimasto irrisolto con la successiva mobilità straordinaria. Il Ministro infatti, nella sua risposta, ha premesso che la legge 107/15 e il successivo piano di mobilità hanno prodotto effetti aberranti. Il Ministro aveva già cercato di attenuare, nell’ambito del quadro normativo vigente, quanto previsto dalla 107/15, a cominciare con le regole stabilite nel CCNI sulla mobilità 2018/19, con il quale si è permesso, ad esempio, il ricongiungimento ai genitori senza l’obbligo di convivenza.

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Infanzia e primaria

Per favorire le immissioni in ruolo e il rientro dei docenti di ruolo al Centro-Nord, il Ministro Bussetti ha infine affermato di aver chiesto al presidente del Consiglio e al Ministro dell’Economia di trovare , nella legge di bilancio, apposite risorse per il potenziamento nella scuola dell’infanzia e il tempo pieno alla primaria. In tal modo, si amplierebbero gli organici dei docenti della scuola dell’infanzia e primaria.

Specializzazione sostegno

Il Ministro Bussetti ha anche ribadito che, a breve, saranno avviati i corsi per la specializzazione su sostegno. Questo per assicurare la continuità didattica agli studenti con personale qualificato e percorsi  professionali diversificati per i docenti al di favorirne il rientro.