Personale ATA, diritto alla pausa caffé: la normativa la prevede?
Personale ATA, diritto alla pausa caffé: la normativa la prevede?

La pausa caffé è una consuetudine dei lavoratori in generale, per cui potrebbe esserlo anche per il Personale ATA della scuola. Ma è un diritto? Cosa dice la normativa? L’arti 51 del CCNL 2007 stabilisce che l’orario di lavoro del personale ATA è di 36 ore, suddivise in sei ore continuative. Quante pause sono previste durante questo orario di lavoro? Vediamo nel dettaglio.

Personale ATA e orario di lavoro

Il comma 3 dell’art. 51 prevede per il Personale ATA della scuola che l’orario di lavoro massimo giornaliero è di nove ore e che se la prestazione di lavoro giornaliera eccede le sei ore continuative, il personale usufruisce a richiesta di una pausa di almeno 30 minuti al fine del recupero delle energie psicofisiche e dell’eventuale consumazione del pasto. La pausa è in ogni caso prevista quando l’orario continuativo di lavoro giornaliero supera le 7 ore e 12 minuti. Una pausa, dunque, ma non una pausa caffé.

Potrebbe interessarti:  Graduatorie ATA 24 mesi provinciali definitive: ultimo aggiornamento 24/08

Niente pausa caffè?

Il contratto nazionale della scuola non prevede altre pause per il Personale ATA durante l’orario lavorativo, salvo quella menzionata sopra. Ciò significa che la pausa caffé non è prevista. Ma nulla toglie, come viene sottolineato anche da Orizzonte scuola, che potrebbe essere materia di contrattazione integrativa di istituto. Una pausa breve non crea nessun tipo di problema, e prevederla in modo esplicito e nei particolari nel contratto di istituto, potrebbe evitare diversi problemi. Permessi brevi retribuiti docenti e ATA: cosa prevede la normativa