Per il personale ATA assume estrema rilevanza la sentenza della Corte Costituzionale del 2015. Essa ha rappresentato uno spartiacque tra la vecchia e la nuova contrattazione collettiva nazionale di lavoro. Le vicende legate alla stabilizzazione dell’elemento perequativo hanno portato alla disdetta del CCNL 2016-2018, avvenuta a giugno 2018. Da allora i sindacati hanno inviato numerosi solleciti all’amministrazione per avviare un tavolo di lavoro volto al raggiungimento di un accordo per un nuovo contratto. Nell’immagine di copertina appare l’originaria richiesta di incontro formalizzata al dicastero di Viale Trastevere lo scorso 28 giugno 2018.

La convocazione del 20 novembre

Il Miur ha accolto le richieste delle OO.SS. ed ha convocato tutte le rappresentanze all’ARAN il giorno martedì 20 novembre 2018 per l’avvio dei lavori della Commissione sull’ordinamento professionale del personale ATA. In questa sede verrà rinnovata al Miur l’esigenza di inoltrare al governo una formale richiesta per reperire le risorse necessarie in finanziaria con la Legge di Bilancio in via di approvazione. L’incontro del 20 novembre sarà utile per presentare delle proposte innovative anche per la revisione dei profili del personale ATA e per il riconoscimento e valorizzazione della sua professionalità.

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Nuovi profili professionali

Si trova all’interno dell’ all’articolo 34 del CCNL 2016-2018 la parte in cui si parla della necessità di trovare un nuovo assetto. Ai sette profili professionali già esistenti se ne potrebbero aggiungere altri due; il coordinatore amministrativo e il coordinatore tecnico. I primi hanno compiti di responsabilità e di coordinamento di aree e settori organizzativi e di vicariato. I secondi si occupano di eseguire attività tecnologiche, anche complesse, informatiche svolte nei laboratori. Stiamo parlando degli ITP e degli assistenti di cattedra provenienti dagli EE.LL. che sono sprovvisti dei coerenti titoli di studio professionali. Si tratta di figure professionali appartenenti all’area C del personale Ata, idealmente collocabili a metà strada tra la figura dell’assistente amministrativo/tecnico e il Dsga.