USB PI Scuola, l'assemblea della discordia crea confusione tra i docenti
USB PI Scuola, l'assemblea della discordia crea confusione tra i docenti

Molta confusione è presente in queste ore tra i docenti catanesi, a proposito della loro adesione o meno ad un’Assemblea sindacale in orario di lavoro indetta dal sindacato USB Pubblico Impiego Scuola della città metropolitana di Catania. L’incontro è fissato il prossimo 6 novembre 2018, presso la SMS “Dante Alighieri” in Via Cagliari n. 59 a Catania e per gli organizzatori la stessa si svolgerà regolarmente; i docenti potranno aderire senza nessun tipo di decurtazione delle ore di partecipazione.

L’assemblea indetta da USB PI Scuola di Catania crea confusione tra i docenti: molte defezioni dopo le note di precisazione di qualche DS, “quella sigla non ha diritto di indire nessuna assemblea durante l’orario di lavoro”

La diatriba nasce fondamentalmente dall’errata interpretazione da parte di qualche Dirigente Scolastico, il quale ha pensato bene in un primo momento di informare tutto il personale scolastico circa l’iniziativa in programma, ma, in seconda battuta, ritenendo inattendibile la sigla sindacale proponente, ha emanato una comunicazione di precisazione in merito alle modalità di svolgimento dell’assemblea stessa da parte di chi vi aveva precedentemente aderito.

In quelle note i DS chiedevano espressamente a chi aveva già aderito la restituzione delle ore di partecipazione in quanto le stesse non rientravano tra i diritti sindacali di cui agli artt. 4, 5 e 6 del CCNQ 2016/2018 del 4 dicembre 2017. La motivazione (si leggeva in molte di queste comunicazioni dirigenziali) era dovuta essenzialmente al fatto che la sigla sindacale proponente non apparteneva alle OO.SS. rappresentative e accreditate presso l’Agenzia ARAN.

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Tale situazione ha di fatto creato sconcerto tra tutti i lavoratori che in un primo momento avevano aderito all’assemblea in oggetto, provocando come era facile prevedere la tassativa marcia indietro rispetto alla decisione iniziale.

In queste ore, tra l’altro, anche le blasonate organizzazioni sindacali (Flc-Cgil, Cisl e Uil) attraverso un documento congiunto, si sono premurate di rimarcare quanto sostenuto dai Dirigenti Scolastici anzidetti. Ecco allora che l’USB Pubblico Impiego Scuola di Catania, al fine di sgombrare il campo da inutili fraintendimenti, ha deciso di diramare un comunicato stampa circa la situazione in atto su questa spinosa questione.

Il comunicato stampa integrale USB Pubblico Impiego Scuola della città metropolitana di Catania

UNIONE SINDACALE DI BASE
PUBBLICO IMPIEGO
SCUOLA

COMUNICATO STAMPA

Flc-Cgil, Cisl e Uil: i contratti bisogna anche leggerli, non basta firmarli.

L’Usb-Scuola ha indetto a Catania per il 6 novembre un’assemblea in orario di lavoro. Prontamente è arrivata una nota alle scuole dalle segreterie provinciali di Flc-Cgil, Cisl e Uil con la quale si intima ai presidi di non concedere ai lavoratori le ore previste dal CCNL per la partecipazione alle assemblee sindacali. Le segreterie territoriali dei tre sindacati gialli, sostengono che “i soggetti che hanno diritto ad indire le assemblee sindacali in orario di servizio sono solo le OO.SS. rappresentative accreditate all’ARAN, cioè quelle firmatarie del CCNL”. Alcuni presidi, in realtà pochi, con una solerzia come minimo sospetta, hanno subito revocato le circolari dell’assemblea già diffuse tra i lavoratori. Sappiamo, d’altra parte, che l’iniziativa potrebbe essere nata da un gruppetto organizzato di presidi vicini alla Cgil. La domanda nasce spontanea: sono i presidi che cedono alle pressioni di Cgil, Cisl e Uil o sono questi ultimi che si fanno dettare la linea dai presidi della Cgil? Qualunque sia la risposta, la sostanza non cambia, perché sia gli uni che gli altri evidentemente ignorano la normativa. L’art. 39 c. 2 del CCNQ sulle prerogative sindacali del 4/12/2017, infatti, chiarisce senza ombra di dubbio che “le organizzazioni sindacali che, ai sensi dell’art. 10, comma 2, del CCNQ 13 luglio 2016, sono presenti alle trattative nazionali, in via eccezionale e limitatamente al triennio 2016-2018, hanno titolo ai diritti sindacali di cui agli artt. 4, 5 e 6 (4 – Diritto di assemblea – 5 – Diritto di affissione – 6 – Locali). Sarebbe sufficiente leggere i contratti con la dovuta attenzione per capire che l’assemblea indetta dall’Usb, presente alla trattativa nazionale per il CCNL come abbiamo dimostrato a tutti i presidi in una nostra nota di chiarimento, è pienamente legittima, come dichiarato anche dall’Aran. Nessuna interpretazione da azzeccagarbugli può ribaltare questa verità.

Da parte nostra non possiamo fare altro che confermare l’assemblea di giorno 6 e invitare tutti i lavoratori a partecipare numerosi.

I dirigenti sono già stati avvisati: chiunque dovesse ostacolare la partecipazione dei lavoratori all’assemblea, sarà denunciato per condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei lavoratori.

Unione Sindacale di Base – Pubblico Impiego – Scuola
via Caltanissetta, 3 – Catania
catania.scuola@usb.it
usbpisicilia@pec.it

Gli allegati

Per dovere di cronaca, abbiamo scaricato dal sito ufficiale dell’Aran il CCNQ del 4/12/2017e il CCNL 2016/2018 del 19/4/2018