ATA: chiarimenti su congedo malattia per figli con meno di 3 anni
ATA: chiarimenti su congedo malattia per figli con meno di 3 anni

Quando si tratta di congedo malattia del figlio, è bene sapere che gli ATA non hanno un limite di permessi fruibili. Per la precisione, ciò è previsto nel caso di bambini di età non superiore ai tre anni. Il congedo scatta immediatamente, a partire dal primo anno di vita del piccolo. Se opportunamente documentati, non esistono dunque limiti di giorni per il congedo per malattia; questo, lo ripetiamo, per i primi tre anni di vita dell’infante.

ATA, congedo malattia figli: quali cambiamenti sulla retribuzione?

Riguardo alla retribuzione del personale ATA in tal caso, invece, c’è una differenza prevista solamente i primi 30 giorni per ogni anno del bimbo e fino al compimento del terzo anno dello stesso. Quindi, detto in maniera più precisa e aiutandoci da quanto rammentato da Orizzonte Scuola, Per ogni anno anagrafico del piccolo e fino al terzo compleanno, sono retribuiti per intero i primi 30 giorni di assenza.

I diritti del padre 

Il padre ha tutto il diritto di beneficiare del congedo per malattia di suo figlio. Questo, in via generale, se la madre si ritrova in una posizione di congedo parentale per il medesimo figlio o se fruisce di altre tipologie di congedo. 

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Fatte tale precisazioni, è d’uopo aggiungere che a differenza della madre, il padre ha la possibilità di fruire della malattia del figlio, anche quando quest’ultima è in congedo obbligatorio post parto. Tuttavia, in un simile caso, non è prevista la retribuzione per i primi 30 giorni.

Una volta terminato il periodo post parto della madre, tuttavia, i primi 30 giorni saranno interamente retribuiti. Inoltre, nel caso in cui il padre fruisca dei permessi in un periodo temporale immediatamente successivo alla nascita del figlio e fino al terzo mese di vita di questi, non è prevista alcuna retribuzione dei giorni.

Se invece i giorni di congedo sono usati una volta terminato il congedo obbligatorio della madre, è prevista la retribuzione intera dei primi 30 giorni. C’è però un caso in cui il padre non può usufruire del congedo per la malattia del bimbo, ovvero, allo stesso momento della madre e se la malattia riguarda lo stesso figlio.