Personale ATA: sentenza sui lavoratori trasferiti da enti locali a ruoli statali

Con la sentenza 28033/2018 della Cassazione viene stabilito che il personale ATA trasferito da enti locali alla scuola, per potersi vedere riconosciuta l’anzianità di servizio, deve dimostrare, al momento del trasferimento, un trattamento peggiorativo. Il fatto è stato riportato da Il Sole 24 Ore di oggi. Vediamo la vicenda che vede protagonista una donna, appartenente all’area del personale amministrativo tecnico ed ausiliario della scuola, passata nei ruoli del ministero dell’Istruzione dopo anni di servizio presso un ente locale, con le parti più salienti della sentenza.

ATA, lavoratori trasferiti da enti locali a scuola: la sentenza

La lavoratrice, protagonista della lunga vicenda giudiziaria, chiedeva in sostanza che le venisse riconosciuta l’anzianità del servizio prestato in un ente locale prima di passare al ruolo statale, prestando servizio come ATA in un istituto scolastico. Alla fine arriva la sentenza della Suprema corte che rigetta la richiesta della donna perché ritenuta infondata. Infatti, il metodo di calcolo che si utilizza per verificare l’esistenza di un peggioramento retributivo al momento del trasferimento non poteva essere applicato. La Cassazione ha dimostrato che per la verifica della presenza effettiva di un trattamento peggiorativo del lavoratore ATA è necessario: tener conto delle condizioni precedenti al trasferimento; effettuare una comparazione totale e non rivolta al singolo istituto, al momento del trasferimento. La richiesta delle differenze retributive non è stata accolta perché la lavoratrice lamentava il peggioramento della sola anzianità di servizio e non un decremento retributivo globale. La ricorrente per ottenere un esito positivo della sentenza avrebbe dovuto fornire la prova della diminuzione retributiva sostanziale e complessiva. Dunque, l’anzianità di servizio maturata alle dipendenze di un ente locale , prima del trasferimento nei ruoli dello Stato, può essere riconosciuta solo nel caso in cui sussista un trattamento peggiorativo totale quando si effettua il passaggio a ruolo statale.

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