Scuola, concorsi ultime notizie: Miur ringiovanisce i docenti, precari storici di nuovo beffati?

La nuova linea intrapresa dal Ministero dell’Istruzione appare ormai chiara: più insegnanti giovani nella scuola. Il ministro Marco Bussetti lo ha ripetuto più volte, l’intenzione è quella di ringiovanire la platea dei docenti. Una linea coerente che appare coerente con lo slogan relativo al ‘turn over generazionale’, slogan da applicarsi, in generale, al mondo del lavoro, sia esso pubblico che privato.

Il fatto è che, se da una parte si presenta un nuovo concorso per laureati, dall’altro verrà meno il concorso previsto per i docenti precari con almeno 36 mesi di servizio negli ultimi otto. Insomma, per i precari storici nessuna agevolazione, eccezion fatta per la riserva del dieci per cento dei posti banditi nel concorso ordinario, aperto a tutti i laureati. In pratica, si condanna al precariato perenne moltissimi precari storici della scuola secondaria.

Reclutamento docenti e concorsi: Anief ‘Governo non ha capito l’importanza di stabilizzare i precari storici’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, è sceso nuovamente sul sentiero di guerra: ‘Anche in questo caso, il governo non ha compreso che stabilizzare il personale titolato e con esperienza avrebbe portato solo vantaggi allo Stato. Pensare di procrastinare il problema – spiega Pacifico in una nota pubblicata dal sindacato – prevedendo l’immissione in ruolo solo di una parte infinitesimale, permettendo così che la stragrande maggioranza invecchi continuando ad insegnare da precario, è un errore fatale. Perché questi docenti non cambieranno di certo la loro professione e continueranno ad insegnare. Ingolfando le liste di attesa, continuando a tenere alta la percentuale di supplentite, oltre che l’età media di chi siede dietro la cattedra.

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Pacifico: ‘Parlamento cambi questo nuovo reclutamento’

‘Inoltre, molti di loro – prosegue il presidente Anief – non staranno di certo a guardare e faranno causa allo Stato italiano, per l’abuso dei contratti a termine, con una storia giudiziaria senza fine. Se si vuole scongiurare tutto questo, è bene che nelle prossime settimane il Parlamento provveda a cambiare questo nuovo reclutamento – ha concluso Pacifico – frutto dell’ennesima politica miope di chi impone le proprie idee innovatrici ledendo i diritti’.