ATA, stop appalti di pulizia e stabilizzazione Lsu: tutto da rifare

I circa 12 mila lavoratori delle ditte di pulizia esterni da stabilizzare con la risoluzione 37 di Luigi Gallo (M5S) restano fuori dal personale ATA. Tutto da rifare. La notizia riportata da Italia Oggi arriva a sorpresa per tanti. Tutto sembrava pronto per la stabilizzazione degli Lsu, soprattutto dopo la votazione con esito positivo lo scorso 17 ottobre in Commissione Cultura della Camera. E invece la situazione resta ancora nel limbo.

Stabilizzazione Lsu ancora tutto da rivedere: restano fuori dal personale ATA

I lavoratori socialmente utili, addetti alle pulizie, al decoro e al ripristino delle scuole, dipendenti da ditte e cooperative esterne tramite appalti, restano al momento fuori dagli ATA. Nonostante sia, infatti, stata approvata la risoluzione numero 37, nel disegno di legge di Bilancio 2019, che proprio in questi giorni  è sotto esame nella XI Commissione lavoro della Camera, non è stata recepita la manovra che vede la stabilizzazione dei circa 12 mila lavoratori. L’internalizzazione degli Lsu tra gli organici ATA pare dunque ricevere uno stop. In nessuno dei 108 articoli del disegno di legge del Governo è presente la promessa della stabilizzazione degli Lsu. Di contro alcuni ex co.co.co (collaboratori coordinati e continuativi) si vedranno un contratto full time. I 789 lavoratori stabilizzati grazie alla scorsa legge di Bilancio lo scorso 1 settembre 2018, con contratti part time, potrebbero passare a una modalità di contratto a tempo pieno già a partire dall’anno scolastico 2019/2020.

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ATA, stabilizzazioni 12 mila Lsu: come dovrebbero essere effettuate

La stabilizzazione dei 12 mila lavoratori (11.857 per la precisione) doveva essere effettuata sul modello degli ex Lsu di Palermo, come affermato dallo stesso Luigi Gallo in più occasioni. Tramite procedura concorsuale riservata per titoli e servizi queste unità di personale sarebbero entrate a far parte del mondo ATA. Proprio su tale punto c’erano state infinite polemiche. Per ora non resta che attendere altre notizie per sapere la sorte di questi lavoratori e se realmente si potrà dire ‘chiuso’ il capitolo dell’esternalizzazione delle pulizie negli edifici scolastici italiani.