Annarita – 1° quesito

 

Gentilissima redazione di scuolainforma,

Vorrei sottoporre un quesito circa la sostituzione degli insegnanti assenti.

Nell’istituto Comprensivo in cui lavoro la dirigente non nomina supplenti, nel mio plesso, unica sezione di scuola dell’infanzia non ha nominato nemmeno su una supplenza di 10 giorni.

Mi chiedo se è possibile che una docente non può assentarsi se non si trova una copertura e se, non sia nel suo diritto, in caso di malattia o permesso di chiamare la segreteria anziché é procedere alla ricerca di un eventuale potenziamento o collega disponibile a sostituire, visto che io insegno in un plesso unico come ho scritto sopra.

Vorrei un chiarimento circa questa situazione.

In pratica il dirigente può nominare una supplente in un plesso unico anche il primo giorno?

E la docente  responsabile del plesso è obbligata a cercare le sostituzioni?

Grazie.

 

Luciano Scandura – Gentilissima Annarita, la circolare n° 37856 del 28-08-2018, fornisce indicazioni per l’attribuzione delle supplenze al personale docente e ATA.

Questo quanto indicato nella circolare:

“Si richiama l’attenzione delle SS.LL. sulle prescrizioni contenute nell’art. 1, comma 333, della Legge 23 dicembre 2014 (Legge di Stabilità 2015), che introduce il divieto di conferire al personale docente, per il primo giorno di assenza del titolare, le supplenze brevi di cui al primo periodo dell’art. 1 comma 78 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, fatte salve la tutela e la garanzia dell’offerta formativa.”

Il divieto, dunque, è tuttora vigente, tuttavia può essere derogato, come indica la suddetta circolare per “la tutela e la garanzia dell’offerta formativa”, ossia allo scopo di tutelare e garantire l’offerta formativa. Di conseguenza, il dirigente può procedere alla nomina del supplente anche per il primo giorno di assenza del titolare.

Per quanto riguarda la sostituzione dei docenti assenti, questo è compito del dirigente, il quale può delegare il fiduciario del plesso. Il docente che richiede il permesso, ai sensi l’art. 15, comma 2 del CCNL scuola 2007, oppure giorni di ferie, ai sensi dell’art. 13, comma 9 dello stesso contratto, non ha l’obbligo né di trovare un sostituto né di accettarsi che per la sua sostituzione “non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi anche per l’eventuale corresponsione di compensi per ore eccedenti”. Tuttavia, molto spesso questo diritto va esercitato presso i tribunali dato che i dirigenti continuano ancora ad aggravare i docenti di mansioni che spetterebbero al dirigente o al suo delegato.

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Antonio – 2° quesito

 

Buona sera,

vi contatto per avere un consiglio di cosa fare, se possibile, riguardo la situazione di mia moglie.

La situazione è la seguente:

1) il 27/06/2018 ha presentato domanda Naspi presso la sede Inps di Catania;

2) il 17/07/2018 è stata respinta con la motivazione che non vi è alcun contributo;

3) il 31/07/2018, mia moglie si è recata presso la sede Inps di Catania consegnando tutti i cedolini degli stipendi e le certificazioni CUD a dimostrazione che i contributi sono stati versati;

4) il 15/08/2018 ha effettuato ricorso online contro la reiezione della domanda Naspi.

Alla data odierna non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’Inps.

Per cortesia, potreste darmi un consiglio di cosa fare ?

Ringraziando anticipatamente, cordiali saluti.

 

Luciano Scandura – Gentile Sig. Antonio, a mio avviso lei ha fatto tutti i passi che un privato cittadino può svolgere. Se non vuole perdere altro tempo, il mio consiglio è quello di rivolgersi ad uno studio legale e/o associazione convenzionata.

 

 

Manuela – 3° quesito

 

 

Buonasera, ho fatto domanda di aggiornamento nella graduatoria di terza fascia ata nell’anno 2017. Vorrei avere informazioni sulla valutazione delle qualifiche ottenute alla fine di corsi socio assistenziali o socio sanitari rilasciati dalla Regione per il profilo dei Collaboratori Scolastici. Sono in possesso dell’attestato di qualifica “Addetta alle comunità infantili” conseguito nel 2004 e rilasciato dalla Regione Abruzzo: può rientrare il suddetto titolo tra le qualifiche citate nel punto 2 della tabella di valutazione dei collaboratori scolastici (allegata al DM 640 del 30/08/2017) in cui c’è scritto “vengono valutate le qualifiche ottenute al termine di corsi socio-assistenziali e socio-sanitari rilasciati dalle Regioni” essendo un corso che rientra nell’area assistenziale? Confidando in una Vostra risposta porgo

Distinti saluti

 

Luciano Scandura – Gentile Manuela, le uniche certificazioni valutate nelle graduatorie di III fascia per il profilo professionale di CS, ai sensi della Tabella A/5 del DM 640 del 30/08/2017, sono le certificazioni OSA e OSS. Tuttavia, l’attestato regionale di qualifica “Addetta alle comunità infantili” non può essere equiparato alle certificazioni OSA o OSS, di conseguenza non rientra nelle qualifiche citate nella suddetta tabella.