Scuola, riforma reclutamento docenti: concorsi, come saranno e la procedura

Una delle novità più importanti contenute nell’articolo 58 della nuova Legge di Bilancio è quella riguardante il superamento del percorso Fit della durata di 3 anni introdotto dalla legge delega della Buona Scuola renziana. I docenti neoimmessi in ruolo, infatti, sosterranno un anno di prova e di formazione della durata di un anno: un altro elemento importante è rappresentato dallo stipendio ‘pieno’, anziché quello ridotto del FIT. Lo ha confermato il quotidiano economico ‘Italia Oggi’ nell’edizione odierna di martedì 6 novembre.

Concorsi scuola a carattere regionale e con cadenza biennale

Il superamento del periodo di prova e formazione resterà, comunque, legato alla normativa vigente che prevede lo svolgimento del servizio prestato effettivamente per 180 giorni, di cui almeno 120 per le attività didattiche, così come indicato dall’articolo 1, comma 116 della Legge 107.

concorsi saranno banditi con cadenza biennale per la copertura dei posti che si prevede diventino vacanti e disponibili nei due anni successivi al concorso. I candidati potranno concorrere in una sola regione e le selezioni saranno suddivise in tre sezioni: posti comuni, posti Itp e posti su sostegno.

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Le prove del concorso: assunzioni solo per i vincitori

Le prove per i posti comuni saranno tre, due scritte e una orale. Per il sostegno è prevista una prova scritta specifica e una orale. Per ogni prova, il candidato dovrà ottenere una valutazione di almeno 7/10: il superamento del concorso e dei concorsi precedenti non abilitanti avrà valore di abilitazione a condizione che sia avvenuto sempre con valutazione non inferiore ai 7/10 in tutte le prove.

Come anticipato dal ministro Bussetti, stop agli idonei. Per vincitori, si intendono i candidati collocati in graduatoria in posizione utile per coprire i soli posti messi a concorso. Alla valutazione dei titoli sarà riservata fino ad un massimo del 20 per cento del punteggio totale.