Scuola, UDU: studenti in fuga dal Sud, no all'aumento delle disuguaglianze
Scuola, UDU: studenti in fuga dal Sud, no all'aumento delle disuguaglianze
Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa a cura di UDU (Unione degli Universitari) in merito al Decreto Sicurezza e alla manifestazione che verrà organizzata in segno di protesta il prossimo 16 novembre.

Rete studenti e UDU: approvato Decreto Sicurezza, non è cambiamento, è repressione. Il 16 novembre studenti in piazza

UDU – Mentre Luigi Di Maio straparla di investimenti in istruzione quando sulla legge di bilancio ci sono solo tagli, l’altra faccia del governo, quella di Matteo Salvini, continua a costruire un clima di repressione, intolleranza e discriminazione nel nostro paese.

Ieri è stato approvato il Decreto Sicurezza, un provvedimento razzista e xenofobo che tratta gli stranieri come un problema di ordine pubblico, anziché una questione sociale riducendo in maniera netta i diritti di cui possono godere e ignorando come i reati siano in calo.

Come se non bastasse oggi il Ministro dell’Interno ha presentato le nuove linee guida per i servizi d’accoglienza, stabilendo forti tagli per il sistema ed eliminando servizi di integrazione come l’insegnamento dell’italiano, l’assistenza psicologica, l’orientamento sul territorio per tutti i richiedenti asilo non già titolari di protezione internazionale. Una decisione che metterà i Comuni e gli enti territoriali in grossissima difficoltà e peggiorerà le condizioni di vita di tante e tanti.

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“Non è questo il modo di garantire la sicurezza all’interno del paese – dichiara Giammarco Manfreda, Coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti Medi – Non è così che si aiuterà il nostro paese a dare una risposta di sistema sull’acccoglienza e integrazione. Questa è repressione.”

“All’immigrazione vanno date risposte sociali, non securitarie – continua Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari – Salvini cerca di istituzionalizzare l’odio, il razzismo e la xenofobia, in un costante richiamo all’ordine e alla disciplina che il nostro Paese ha già avuto modo di conoscere con il regime fascista.”

“Non possiamo accettarlo – concludono Manfreda e Gulluni – il 16 novembre saremo nelle piazze, nelle scuole e nelle università per gridare che la sicurezza nelle scuole e nei luoghi di lavoro, l’inclusione del diverso, la tutela del cittadino contro i fascismi sono l’unica sicurezza di cui abbiamo bisogno! Questo governo deve gettare la maschera, non è cambiamento, è repressione!”

Lorenzo Varponi
Responsabile Stampa UDU-Unione degli Universitari