assegnazione provvisoria
La problematica concernente le utilizzazioni e le assegnazioni del personale docente per l’anno scolastico 2018/2019, per il ricongiungimento al coniuge militare trasferito d’autorità, sta trovando parecchi riscontri positivi nei Tribunali di tutta Italia. Molti sono i ricorsi presentati dai legali di diversi Studi, tra cui quello dell’Avv. Antimo Buonamano.

Assegnazione provvisoria: il Tribunale di Roma dichiara nullo il decreto di assegnazione provvisoria e trasferisce la docente

Riportiamo di seguito la sentenza: “Il tribunale di Roma, con ordinanza cautelare pubblicata in data 08/11/18 rg. 29061/18, ha annullato il provvedimento emanato dall’ufficio scolastico provinciale di Caserta che ha disposto le assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2018/2019.
Il Tribunale capitolino ha accolto  la tesi  illustrata nel  ricorso dagli avvocati dello Studio Legale BFI, secondo cui le preferenze indicate dal CCNI per l’assegnazione sono indicate in un ordine di priorità dall’I all’ VIII, che è vincolante per l’amministrazione scolastica.
Il giudice ha argomentato nel provvedimento che: “L’ufficio scolastico di Caserta ha concesso l’assegnazione annuale su posto comune a quattro docenti coniugi del personale militare, beneficiari della l. 100/1987… Tale disposizione prevede dunque un regime di particolare favore per il coniuge del personale in questione, riconoscendogli addirittura un diritto incondizionato ad essere impiegato nella sede di servizio del coniuge o in quella più vicina, anche in soprannumero. Laddove la disposizione di cui all’art. 8, paragrafo VI, lett. p) del CCNI si limita a prevedere a favore di tali soggetti solo una precedenza, postergata rispetto a quelle previste nei precedenti paragrafi, limitatamente alle assegnazioni provvisorie, e comunque in presenza di posti disponibili.
Sicché nel caso in esame in realtà l’Ambito Territoriale per la provincia di Caserta ha impropriamente utilizzato l’istituto dell’assegnazione provvisoria, le cui modalità sono regolate dal CCNI, per soddisfare le domande dei docenti che avrebbero avuto comunque diritto ad ottenere una sede prossima a quella del coniuge, e lo ha fatto non tenendo conto dell’ordine di priorità stabilito dal CCNI.”
Per effetto dell’ordinanza, la docente ora dovrà essere assegnata in una sede nella provincia di Caserta, più vicina e disponibile, e  indicata da Lei nella domanda di assegnazione.
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