AnDDL incontra il Sottosegretario Giuliano al Miur, Vespa:
AnDDL incontra il Sottosegretario Giuliano al Miur, Vespa: "confronto costruttivo"

La Gilda degli insegnanti commenta la normativa contenuta nella Legge di Bilancio 2019, in base alla quale si prevede un unico concorso ordinario per la scuola secondaria, concorso che, tra l’altro, sarà aperto a tutti i laureati con solo il dieci per cento di posti riservati ai precari non abilitati con 36 mesi di servizio.

Gilda insegnanti: ‘Situazione peggiorata per i docenti con 36 mesi di servizio’

Il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, a questo proposito, ritiene che sia doveroso e necessario che il Governo Conte predisponga un provvedimento ad hoc per tutelare gli interessi dei precari con 3 anni di insegnamento.
“Rispetto al vecchio decreto attuativo della legge 107/2015 che aveva istituito un concorso riservato ai precari con 36 mesi di servizio, la nuova norma è nettamente peggiorativa per questa categoria di docenti. Non dimentichiamo – sottolinea Di Meglio – che, in base a una sentenza della Corte europea, è interdetta la reiterazione dei contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi: serve, dunque, una soluzione urgente che regolarizzi la condizione lavorativa di questi precari di terza fascia che, altrimenti, rischiano di vedere vanificati anni di servizio”.

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Chiesto confronto urgente con ministro Bussetti

Di Meglio ritiene che i posti riservati non siano affatto sufficienti per ‘assorbire la vasta sacca di precariato che lo Stato ha alimentato per anni stipulando contratti a tempo determinato invece di assumere in pianta stabile gli insegnanti di cui la scuola aveva bisogno’.

La Gilda ha giudicato ‘irrispettoso’ il fatto che il Governo abbia voluto infilare nel ‘calderone’ della Legge di Bilancio una norma così importante che va esaminata con attenzione e discussa: per tale motivo si chiede un confronto con il ministro Bussetti, allo scopo di poter trovare la soluzione migliore e di scongiurare ‘ulteriori lotte intestine tra precari e guerre tra poveri’.