Scuola, Legge di Bilancio 2019: ecco tutte le priorità, infanzia e Sud col circoletto rosso
Scuola, Legge di Bilancio 2019: ecco tutte le priorità, infanzia e Sud col circoletto rosso

I parlamentari di Movimento 5 Stelle e Lega delle Commissioni di Camera e Senato si sono riuniti per stabilire le priorità del comparto scuola da inserire nella Legge di Bilancio 2019. E’ evidente e risaputo che le risorse sono quelle che sono e che, di conseguenza, bisognerà agire in maniera oculata, tenendo presente che le esigenze sono tante. Come sottolineato da un articolo pubblicato in data odierna dal quotidiano economico ‘Italia Oggi’, le priorità sono rappresentate dal potenziamento dell’organico della scuola dell’infanzia, esclusa inopinatamente dalla Buona Scuola renziana, e il tempo pieno al Sud, come anticipato anche dal ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, nelle scorse settimane.

Scuola, tante le priorità da risolvere ma le risorse sono scarse: solo 250 milioni

Si punta alla stabilizzazione delle sezioni primavera statali con un incremento di 8mila docenti per un costo stimato di circa 300 milioni di euro: un costo che, però, al momento, appare insostenibile. Ecco perché l’intenzione sarebbe almeno quella di avviare il percorso con i primi duemila insegnanti.

Per quanto riguarda, invece, il tempo pieno al Sud, l’obiettivo è quello di partire con 1200 nuovi maestri nell’organico di diritto per le elementari. L’obiettivo è duplice: da una parte aiutare le aree disagiate, dall’altra favorire il rientro degli insegnanti trasferiti al Nord dalla riforma Buona Scuola.

In arrivo anche un emendamento proposto dalla Lega sui Fit in ritardo

I parlamentari di Lega e Movimento 5 Stelle ritengono che anche la questione legata alle classi pollaio nelle elementari e nelle medie rappresentino una priorità da affrontare e da risolvere.

Dalla Lega, inoltre, è in arrivo un emendamento per trovare una soluzione per quanto concerne i docenti precari abilitati che sono ancora alle prese con il percorso formativo FIT: la richiesta è quella di accantonare i relativi posti anche per l’anno scolastico 2019/2020.