Gradiatorie ATA terza fascia: controlli intensificati sulle domande
Gradiatorie ATA terza fascia: controlli intensificati sulle domande

Qui di seguito alcune preziose informazioni riguardanti l’argomento Graduatorie ATA. Il punteggio per ogni individuo registrato in graduatoria, può essere considerato valido? Se sì come? Le indicazioni che andremo ad esplicare qui di seguito provengono dagli Uffici scolastici di Milano e Torino, ripresi a sua volta dal sito di Orizzonte Scuola.

Graduatorie ATA: come giudicare i diplomi delle paritarie?

Come informa l’Ufficio scolastico di Torino, per verificare la legittimità dei diplomi conseguiti presso un istituto paritario, le segreterie devono chiedere riscontri da parte della stessa scuola che ha rilasciato il titolo. Nel caso in cui l’istituto paritario abbia cessato le attività, le segreterie sono invitate a contattare l’Ambito territoriale competente, con l’obiettivo di identificare la scuola statale presso cui sono stati depositati gli atti.

Riguardo la verifica dei titoli di servizio, è opportuno rammentare che si potrà richiedere all’Inps, tramite posta elettronica certificata, la conferma della regolarità del versamento dei contributi in relazione al servizio svolto presso le paritarie. Tale indicazione è peraltro stata confermata dall’Ufficio scolastico di Milano.

Molte le domande: controlli intensificati 

A causa dell’alto numero di domande riguardanti la terza fascia del personale ATA, si è deciso di aumentare gli opportuni controlli, al fine di scovare possibili titoli falsi dichiarati dai candidati all’interno delle domande. Un simile reato comporterà di base il depennamento della graduatoria, con un eventuale denuncia alla Procura.

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Giro di vite su chi ha dichiarato il falso 

Come già detto, in questi giorni gli uffici scolastici stanno fornendo indicazioni alle scuole su come controllare la veridicità delle dichiarazioni riportate all’interno delle domande per le graduatorie ATA terza fascia. Pare si sia creato un giro di vite dopo il presunto rilascio di diplomi falsi che sarebbero stati rilasciati da istituti paritari.

Nel caso in cui vengano rilevate informazioni mendaci all’interno dei documenti, le scuole dovranno comportarsi secondo quanto segue:

  • Dichiarare la decadenza del candidato nel caso in cui la dichiarazione falsa riguardi un requisito di ammissione;
  • Attuare la risoluzione del contratto di lavoro stipulato;
  • Invalidare ufficialmente il servizio prestato:
  • Segnalare il dolo alla Procura della Repubblica, affinché si analizzi la gravità dell’evento. Ricordiamo come di base la falsa dichiarazione in contesti ufficiali sia di base considerato un reato importante.