sciopero studenti 12 ottobre

Sfilate di studenti in 70 città italiane, scesi in piazza per protestare contro le istituzioni. Gli interessati hanno manifestato per chiedere più investimenti nei confronti dell’istruzione. A Milano, in Piazza Duomo, le bandiere della Lega e del M5S sono state bruciate durante il corteo ‘No Salvini Day’. I contestatori hanno dato alle fiamme i due emblemi, come segno di protesta nei confronti dei due partiti rappresentanti l’attuale Governo.

Si sono verificato inoltre episodi di vero e proprio vandalismo, come il lancio di uova sulle vetrine del negozio Zara, oppure l’imbrattamento (con vernice) di una ricevitoria sita in piazza Diaz. Gli studenti manifestanti hanno inoltre sfidato gli agenti in tenuta antisommossa, lanciando contro questi ultimi uova e petardi. L’episodio si è verificato a pochi metri dal consolato USA. I giovani manifestanti hanno poi acceso dei fumogeni, non apportando tuttavia ulteriori danni.

Le dichiarazioni si Cossu e Biazzo

Giacomo Cossu, Coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza, ha dichiarato: ‘Dal Governo solo promesse e tagli ai finanziamenti, vogliamo l’approvazione dei nostri emendamenti alla manovra’.

Giulia Biazzo, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti, ha invece affermato: ‘Dal MIUR in questi mesi abbiamo ricevuto solo tagli ed orecchie da mercante: il massimo esempio è il falso superamento dell’alternanza, che significa solo risparmi per il Miur e orientamento al lavoro per gli studenti’.

La manifestazione di Padova

A Padova, circa 120 aderenti alla sigla Udue hanno invece occupato l’ateneo di Scienze Politiche sito in via del Santo. La protesta è motivata anche in questo caso dalle ultime scelte da parte del governo. Prima dell’occupazione, i ragazzi hanno istituito un’assemblea.

L’unione degli studenti universitari ha dichiarato: ‘Come associazione di studenti non possiamo restare fermi; per questo abbiamo scelto di attivarci, arrivando ad occupare il dipartimento di Scienze Politiche, per mandare un messaggio chiaro al governo’. Per gli studenti in questione, l’occupazione dell’università sta a significare come quello dell’istruzione e della formazione, sia un luogo oramai ‘bistrattato’ e abbandonato da parte di chi di dovere.