Donazioni di sangue obbligatorie a scuola: proposta choc di Salvini, news 20/11
Donazioni di sangue obbligatorie a scuola: proposta choc di Salvini, news 20/11

Ultime notizie 20/11 – Donazioni di sangue obbligatorie a scuola? Continuano le dichiarazioni choc degli uomini politici di governo sulla scuola e che riescono ogni giorno a creare perplessità anche tra gli stessi operatori scolastici. Questa volta è lo stesso vice premier e ministro degli interni Matteo Salvini a far discutere a proposito della sua proposta davvero ‘stravagante’: “donazioni di sangue obbligatorie a scuola”.

Donazioni di sangue obbligatorie per gli studenti. Il M5S precisa: “Questioni di sensibilizzazione, non di obbligatorietà”.

A furia di dichiarazioni fuori dal mondo e dal contratto di governo, si rischia proprio di terrorizzare l’opinione pubblica e persino l’elettorato.

La frase imputata sarebbe stata esternata da Salvini durante l’incontro per la firma del protocollo d’intesa tra l’Associazione “Donatorinati”, la Polizia di Stato e i Vigili del fuoco. In questa occasione il ministro degli Interni ha dichiarato: «Lavoreremo con il ministro dell’Istruzione ad un ossimoro: la donazione volontaria obbligatoria nelle scuole, perché se li becchi a 18 anni poi te li tieni per i successivi 40 anni. Io ho cominciato a donare il sangue grazie al mio papà, che per i 18 non mi ha regalato il motorino, ma mi ha portato all’Avis».

Potrebbe interessarti:  Diplomati magistrali coordinamento DMA Piemonte a Salvini
telegram-scuolainforma-336x280

Eccesso di zelo o solo allarmismo? Non è dato saperlo. Resta il fatto che se fosse davvero così, allora si tratterebbe di ‘coercizione’ e non certo di sensibilizzazione delle nuove generazioni.

Salvini: “Donare il sangue? Una questione di sicurezza nazionale”.

Forse si è sbagliato? Forse ha esagerato? No. A testimoniare la sua fervida intenzione sono servite le sue inconfondibili parole: «Una questione di sicurezza nazionale, perché se non lo raccogli lo compri ed in altri Paesi non ci sono i controlli rigorosi presenti in Italia».

Salvini, infine, precisa senza mezze parole che bisogna far sì che “milioni di ragazzi che potrebbero donare lo facciano”. A proposito della paura della puntura dell’ago, il leader della Lega, ridacchiando, conclude ironicamente dicendo che quella paura ce l’ha anche lui.

Fonte: Il Corriere della Sera, 20 Novembre 2018