La sorte degli idonei dei concorsi pubblici si decide proprio in questi giorni. Il giorno della scadenza prevista per il 31 dicembre 2018 rappresenta la deadline oltre la quale non si può andare se non interviene il governo. In un articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano si fa strada alla concessione di una proroga.

Nell’articolo viene spiegato che l’esecutivo sta pensando di prorogare la validità delle graduatorie. Alcuni comitati suggeriscono di modificare i vincoli. Nel caso fossero approvati, la scadenza delle GM verrebbe prorogata al 31 dicembre 2019.

Emendamenti in discussione

Alcuni emendamenti alla bozza del ddl Bilancio, attualmente in discussione alla V° Commissione della Camera, propongono la proroga al 31 dicembre 2019 di tutte le graduatorie attualmente vigenti. Qualche giorno fa, in risposta a un quesito posto dall’onorevole Walter Rizzetto (Fdi), il ministro per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno ha illustrato il pensiero che sta guidando le azioni del governo. “Per quanto riguarda l’eventuale proroga – ha sottolineato – si sta facendo una riflessione per verificare se nelle graduatorie ci sono quei profili di professionalità che servono”.

Ddl Concretezza

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E’ all’interno di questo decreto che si trova la conferma delle graduatorie di merito e la possibilità di procedere per scorrimento di quelle vigenti. Secondo il ministro Giulia Bongiorno è possibile valutare l’eventuale proroga delle graduatorie purché essa avvenga nel rispetto di una condizione. Gli idonei devono essere in possesso di quelle professionalità di cui c’è necessità. Dalle parole del ministro si evince che non tutti gli idonei potrebbero beneficiare di questa proroga. Il rischio è che alcune idoneità, soprattutto le meno recenti, risultino obsolete rispetto alle competenze richieste.

Il Paletto

Affinché tutti possano beneficiare dell’eventuale proroga, pensando ai tanti docenti presenti nelle GM 2016, è necessario rimuovere un paletto. Si tratta di mettere mano alla legge 125/2013, nota come Legge D’Alia. Il divieto di bandire nuovi concorsi per profili già presenti nelle proprie graduatorie vigenti dovrebbe prevedere lo spostamento temporale della loro pubblicazione. Vale a dire che, se sono state approvate dopo il 1 gennaio 2007, occorrerà poter estendere tale limite temporale a tutti i concorsi già svolti, inclusi gli ultimi banditi nel 2016.