Nastrini Liberi Uniti: adesione allo sciopero indetto da USB comparto scuola
Nastrini Liberi Uniti: adesione allo sciopero indetto da USB comparto scuola

Un comunicato dei Nastrini Liberi Uniti informa dell’adesione allo sciopero indetto da USB comparto scuola per il 30 novembre prossimo. Di seguito il testo integrale.

Adesione sciopero indetto da USB dei Nastrini Liberi Uniti

“Come associazione indipendente nata per sostenere i docenti le cui esistenze sono state profondamente scosse dalle ingiustizie create dal piano di assunzioni della L.107 aderiamo a tutte le iniziative volte a ricordare l’esistenza di questo problema e la necessità di risolverlo. In particolare supportiamo le istanze della trasformazione degli organici, della mobilità equa per il rientro dei docenti emigrati ed il NO secco alla regionalizzazione dell’istruzione. Ci rivolgiamo inoltre all’USB scuola, sindacato di base vicino ai problemi concreti dei lavoratori, per sottolineare un aspetto e suggerire una lettura della vicenda assunzioni L.107 spesso sottovalutato.

Il grande piano della “Buona Scuola” è stato per una consistente parte un tentativo di “rottamazione” dei precari storici cinquantenni che avrebbero dovuto prendere un ultimo treno prima di dover rinunciare del tutto al loro mestiere. Ma le condizioni poste sono state pesantissime e coercitive ed oggi, dopo oltre tre anni, le conseguenze di una “scelta” imposta pesano enormemente su tantissime/i insegnanti che ad oltre 50 anni di età non riescono più a sostenere le spese e si trovano ingabbiate/i in una condizione che in alcuni casi più estremi vede come unica possibile soluzione le dimissioni. Questa lenta e diluita emorragia di docenti soprattutto del Sud è uno scempio che non ha avuto una potenza comunicativa immediata come il caso dei diplomati magistrali che è esploso in un unico momento, ma che nella sostanza porta a conseguenze ugualmente tragiche.

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Non denunciarlo e non lottare per far sì che chi si trova in queste condizioni, dopo essere stato sfruttato per anni da precario, possa invece ritrovarsi nuovamente nelle condizioni di lavorare nella propria terra in modo accettabile,  equivale a legittimare il colpo di spugna feroce tentato dalle assunzioni della L. 107 per eliminare letteralmente ed a qualsiasi condizione una buona fetta di precari storici della scuola che negli ultimi vent’ anni quella scuola avevano ben contribuito a portarla avanti.

Ricordiamo infine all’USB che oltre agli esiliati,  la l. 107 in tema mobilità ha creato anche molti docenti immobilizzati che in virtù degli errori dell’algoritmo e delle grandi masse spostate dalle fasi coercitive e discriminatorie della mobilità seguita alle assunzioni nazionali, sono rimasti bloccati anche loro al Nord.

Invitiamo dunque i colleghi che possono a scioperare, lasciando a ciascuno, come sempre abbiamo fatto, la libertà di aderire a seconda delle proprie possibilità. Con la nostra adesione da associazione costituita vogliamo richiamare l’attenzione sulla necessità di attivarsi e mettere in atto varie modalità di dissenso in questo momento in cui le aperture nei confronti di soluzioni concrete mostrate in campagna elettorale da certe forze politiche, non trovano alcuna corrispondenza concreta nei fatti.”

Nastrini Liberi Uniti