Precari III fascia e GI: la strategia dello Studio Esposito/Santonicola
Precari III fascia e GI: la strategia dello Studio Esposito/Santonicola

Precari III fascia e reclutamento, news 25/11 – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa giunto in Redazione a firma dello Studio Legale Esposito & Santonicola. Il testo riguarda alcune precisazioni circa la tutela giudiziaria per i precari di III Fascia presenti nelle graduatorie di Istituto, in vista dell’approvazione del nuovo reclutamento, di cui all’art. 58 della Legge Finanziaria 2019.

Esposito & Santonicola: “La tutela giudiziaria per i precari III fascia, graduatorie di Istituto, in vista dell’approvazione del nuovo ‘reclutamento’ previsto nella Legge Finanziaria 2019, art. 58”

Gentili lettori,

come noto, il Governo ha avviato un processo di revisione del sistema di reclutamento docenti.

Per quanto concerne la scuola secondaria di primo e di secondo grado-con riferimento a coloro che abbiano sottoscritto reiterati contratti a termine, cat. 180 per 3– la rinnovata fase transitoria, all’esame del Parlamento, funzionale alle prossime immissioni in ruolo, prevede un “concorso selettivo” che destina, quale quota di riserva, il solo 10% sui posti  messi a bando.

Nessun accesso riservato al pubblico impiego, nemmeno la valorizzazione dell`esperienza didattica maturata sul campo, in termini di stabilizzazione lavorativa, è stata prevista per i precari storici di terza fascia!

Eppure quel corpo insegnante di terza fascia G.I., “abilitato sul campo” in virtù della sottoscrizione di ripetuti contratti a termine, stipulati per la copertura di cattedre vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre, non ha potuto nemmeno fruire della misura di stabilizzazione, prevista nella  L. n. 107 del 2015, attraverso il piano straordinario destinato alla copertura di tutti i posti dell’organico di diritto.

IN PRESENZA DEL SU DESCRITTO QUADRO NORMATIVO,  CHE GENERA SGOMENTO, QUALE SARÀ LA STRATEGIA DELLO STUDIO LEGALE?

VALORIZZAZIONE DEL CONTENZIOSO PENDENTE:

In primo luogo si attendono le udienze di merito, al Tar Lazio, dei giudizi per l’accesso al concorso 2018, riservato ai soli abilitati della secondaria, sotto la lente d’ingrandimento della Corte Costituzionale, ricordando che, a tutela di tutti i ricorrenti, sono stati presentati i “motivi aggiunti”, necessari per articolare le prossime discussioni.

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COSTANTE MONITORAGGIO DELL’AZIONE DI DENUNCIA IN COMMISSIONE EUROPEA.

Ci riferiamo alla denuncia diretta alla Commissione Europea, per la ritenuta violazione del diritto comunitario, perpetrata dallo Stato Italiano ed inoltrata dai legali nel mese di giugno 2018 al fine di lamentare:

1) la condizione di vittime dell’abuso da precariato;

2) la mancata possibilità di partecipare ad un piano straordinario di stabilizzazione non selettivo;

3) l’omesso riconoscimento di un’abilitazione o specializzazione “conseguita sul campo”.

Su tale tematica precisiamo che è stato condiviso, all’interno dei gruppi Facebook,  il testo integrale dell’ultimo fax, inviato all’Ufficio di Segretariato Generale della Commissione Europea, allo scopo di sollecitare l’atteso riscontro.

Per lamentare il danno da precariato al cospetto delle singole magistrature del lavoro e richiedere la conversione del rapporto di lavoro a termine in contratto a tempo indeterminato, con ricorsi mirati, il cui deposito dipenderà dalle tempistiche e modalità di approvazione del “nuovo reclutamento”, non ci soffermeremo tanto sulla impropria distinzione tra organico di fatto ed organico di diritto…. diversamente, avvalendoci delle istanze di accesso atti, domanderemo attestazione, a cura degli Uffici Scolastici Regionali e delle singole scuole, in merito alla natura del posto, “vacante e non”, ricoperto dal precario nel corso degli anni.

Ebbene, in presenza dei ripetuti contratti a termine, di qualunque tipo e durata, sui posti “senza titolare”, in assenza del piano straordinario per stabilizzare la terza fascia che, rispetto al precariato G.A.E., non ha potuto nemmeno fruire delle recenti immissioni in ruolo (gestite, legittimamente o meno, dall’algoritmo ministeriale), allegando la prova di aver ricoperto posti vacanti, sarà possibile domandare la conversione del contratto, senza la necessaria sottoposizione ad una selezione concorsuale che collocherebbe, sullo stesso piano, i docenti con servizio ed i neolaureati.

Faremo questo e molto di più… non vi abbandoneremo mai!

In attesa della divulgazione di nuove istruzioni operative, per qualunque info e specifico chiarimento, si inoltri WhatsApp scritto al numero 3661828489, risponderanno direttamente gli avvocati.

I legali Aldo Esposito e Ciro Santonicola