Fdi, da sempre vicino alle problematiche dei diplomati magistrali, organizza un convegno per il prossimo 3 dicembre 2018 in cui si parlerà di precariato del personale docente della scuola primaria e dell’infanzia.

I temi toccati svarieranno dalla permanenza nella terza fascia Gae dei diplomati magistrali fino ai problemi strutturali relativi al sostegno. L’evento si terrà a Firenze presso la sala dei Gigli della Regione Toscana in Via Cavour 4.

È possibile partecipare prenotandosi per email (s.vivoli@consiglio.regione.toscana.it) oppure telefonando in orario d’ ufficio al n. 055/2387216.

I relatori

Particolarmente nutrita sarà la pattuglia dei parlamentari di Fdi che interverrà al convegno. Tra i relatori si segnala la presenza dei senatori Achille Totaro e Patrizio La Pietra, dei deputati Giovanni Donzelli e Riccardo Zucconi, dell’europarlamentare Monica Baldi, del capogruppo FdI in consiglio regionale Paolo Marcheschi e della coord.ce regionale FdI per il comparto scuola Michela Senesi. Saranno presenti anche gli avvocati Riccardo Sensi e Chiara Cozzetto di Anief, oltre al dirigente U.S.R Toscana Domenico Petruzzo, Francesca Bertolini presidentessa de “La voce dei giusti”e Carla Traverso in qualità di amministratrice del Coordinamento DMA Piemonte.

Potrebbe interessarti:  Terza fascia Ata: quando si potrà presentare la prossima domanda

La situazione sul sostegno

Tra i vari argomenti ampio risalto verrà dato al sostegno. Nel corso del convegno interverranno anche alcuni esperti. Notoriamente c’è una carenza cronica di insegnanti specializzati in questo settore. Quei pochi diplomati magistrali inseriti in ruolo con riserva, nonostante il superamento della dura selezione concorsuale per accedere al corso, fatto di obbligo di presenza, lezioni, laboratori, progetti, tirocini, esami, tesine e tesi, sono ‘licenziabili’ a seguito dell’esito di una sentenza e non per mancato superamento dell’anno di prova. Sotto accusa è la discutibile scelta del governo scaturente dal decreto dignità laddove, per garantire l’insopprimibile esigenza della continuità didattica, sarebbe apparso opportuno confermare in ruolo questi docenti, atteso anche che la relativa classe di concorso in molte regioni, Toscana in primis, risulta esaurita.