Scuola, assunzioni docenti 2019/20 ultime notizie: la 'rivoluzione' di Bussetti

docenti immessi in ruolo con riserva per effetto di sentenze hanno diritto a far valere la riserva anche ai fini del concorso straordinario infanzia e primaria. Il quotidiano economico ‘Italia Oggi’ ha riportato la risposta pubblicata sul sito ufficiale del Ministero dell’Istruzione in merito ad una FAQ. La precisazione del dicastero di Viale Trastevere riguarda proprio quegli insegnanti che sono stati assunti con la clausola risolutiva apposta sul loro contratto. Il chiarimento, da parte del Miur, era dovuto in quanto per accedere al diritto alla riserva dei posti, è necessario che il docente non si trovi in costanza di rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Concorso straordinario infanzia e primaria: vale la riserva per il docente già in ruolo

Infatti, la legge, dopo anni di contenziosi, ha stabilito che il requisito di disoccupazione indispensabile per l’accesso alla riserva all’atto dell’assunzione non si perde qualora l’interessato sia titolare di un contratto a tempo determinato. Sino ad ora, però, non si erano mai verificati casi in cui il docente fosse stato immesso in ruolo con clausola risolutiva e partecipasse ad un concorso facendo valere la riserva. L’intervento e la precisazione del Miur era necessario, tanto più che il concorso straordinario è stato istituito proprio per sanare la situazione venutasi a creare con la sentenza che ha escluso dalle graduatorie ad esaurimento i diplomati magistrale ante 2001/2002.

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Si tratta di una questione molto particolare, con una diatriba che si protrae da anni. Infatti, per poter accedere alla riserva di posti, i riservisti dovrebbero risultare disoccupati al momento in cui presentano la domanda per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento.