ATA, posizioni economiche e formazione: il Miur fornisce i primi dati
ATA, posizioni economiche e formazione: il Miur fornisce i primi dati

Di posizioni economiche ATA e di risorse per la formazione si è parlato nell’incontro al Miur del 28 novembre, tenuto con i sindacati. A informare dell’esito dell’incontro è la FLC CGIL, che illustra i primi dati forniti dal Ministero in rpoposito e le proprie richieste. Il sindacato chiede la riattivazione della formazione, la surroga delle posizioni economiche e la ricognizione di tutte le risorse per la formazione complessiva ATA da contrattare nel CCNI.

Posizioni economiche e formazione ATA: l’incontro

Mercoledì 28 novembre, l’Ufficio VI della Formazione del personale scolastico ha proceduto ad una ricognizione delle risorse disponibili destinate alla formazione delle posizioni economiche ATA. Dal 2015 in poi, è stato riferito, sono stati stanziati circa 2.500 milioni di euro per la formazione ATA, di cui una parte è stata destinata all’attivazione dei corsi finalizzati alle posizioni economiche, per chi era già nelle graduatorie. A queste attività formative avrebbero partecipato circa 40.000 persone, ma il Miur al momento non è in grado di fornire dati esatti sulla quantificazione dei corsi effettuati. Della somma stanziata sono rimasti circa 170.000 euro, già ripartiti a livello regionale, che potranno essere utilizzati da subito per la formazione sulle posizioni economiche ATA.

Potrebbe interessarti:  Scuola, mobilità docenti ultime notizie: avviso ufficiale Miur su pubblicazione movimenti

Soluzione non ancora soddisfancente

La FLC CGIL non è soddisfatta di quanto emerso e fa le sue richieste:

  • conoscere il numero dei lavoratori ATA destinatari di corsi di formazione nel 2016/2017 per le posizioni economiche all’interno della formazione complessiva;
  • conoscere l’attivazione e il numero delle nuove posizioni economiche a seguito di questi corsi.
telegram-scuolainforma-336x280

Resta il problema della sistemazione di chi, pur avendo superato la formazione, non ha ottenuto l’attribuzione giuridica ed economica della posizione. Inoltre, in diverse regioni le graduatorie sono oramai esaurite. Un’altra questione da superare è quella della formazione che l’INPS, assieme agli Uffici territoriali del MIUR (USR e ATP), tenta da molto tempo di imporre agli Amministrativi e DSGA – senza alcun confronto sindacale – per far inserire dalle scuole i dati assicurativi dei dipendenti direttamente sulla propria piattaforma Passweb. Per il sindacato occorre creare un sistema fluido e permanente di formazione con risorse certe, congrue e dedicate poiché il personale ATA ha bisogno di essere continuamente formato per affrontare le complessità del lavoro scolastico.